“Innovazione e ricerca per un Veneto più competitivo”. Aperto il bando regionale per gli assegni di ricerca 2019

«Sostenere l’occupabilità di giovani ricercatori all’interno del tessuto imprenditoriale veneto, stimolando la cooperazione tra sistema accademico e sistema produttivo regionale». Questo l’obiettivo del bando indetto dalla Regione del Veneto che finanzia con un totale di 5 milioni di euro assegni di ricerca a favore dei ricercatori di Atenei o Centri di ricerca veneti.
Il bando, in scadenza il 20 dicembre 2019, è rivolto a giovani laureati under 35 disoccupati interessati a mettere in atto progetti in grado di rendere il Veneto più competitivo. Le caratteristiche dell’iniziativa sono state presentati a Padova, nell’auditorium dell’Orto Botanico, con una giornata-evento organizzata dalla Regione assieme alle quattro università venete e Fondazione Univeneto. Il progetto regionale ha lo scopo di rafforzare la ricerca applicata al sistema produttivo nei settori strategici per il Veneto: agroalimentare, meccatronica e robotica, nuove tecnologie per la casa e l’abitare e l’industria creativa.

Tutti i dettagli sono disponibili su: bandi.regione.veneto.it

“Memorie Venete”. Un nuovo sito racconta la presenza Veneta nel Victoria

“Memorie Venete” in Australia: presentato il sito internet attraverso il quale conservare e valorizzare la cultura e l’identità veneta nel Victoria. Il progetto, sviluppato dalla Federazione delle Associazioni Venete del Victoria, ha preso ufficialmente il via domenica 27 ottobre al Veneto Club di Melbourne. Testi e fotografie narranti la presenza, le attività, i traguardi e l’influenza dei nostri corregionali e dei loro discendenti sono ora disponibili online sul portale: www.venetoclubmelbourne.com.au.
«In specifiche sezioni – spiegano i promotori dell’iniziativa – è possibile consultare il materiale digitalizzato che consiste in tutte le edizioni della Relazione Annuale del Veneto Club Melbourne, quasi tutte le edizioni della pubblicazione de L’Eco del Veneto e più di mille fotografie delle Associazioni costituenti la Federazione. In questo modo viene fornita un’ideale panoramica della collettività veneta del Victoria negli ultimi cinquant’anni».
Parzialmente finanziata dalla Regione del Veneto, la progettualità “Memorie Venete” è stata realizzata – sottolinea la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria – «grazie all’impegno, al lavoro, alla determinazione e allo spirito unitario che ancora oggi perdura all’interno della comunità veneta del Victoria. Comunità che incessantemente, giorno dopo giorno, continua nell’opera di mantenimento e trasmissione della propria identità con programmi, manifestazioni, eventi e celebrazioni a tema durante tutto l’arco dell’anno».

 

I rappresentanti delle associazioni che compongono la Federazione. Da sinistra: Sergio Povolo, Vicentini Melbourne, Davide Gottardello, Padovani Melbourne, Giuseppe Bolzonello, Trevisani Melbourne, Giorgia Rizzato, Comunità Montana dei Sette Comuni, Armando Pasquali, Trevisani Myrtleford, Renzo Zanella, Veronesi Melbourne, Sonya Velo-Johnstone, Veneto Club Melbourne, Fabio Sandonà, Consultore, Paola Girardi, Veneto Club Melbourne.

260. Archivio foto-storico dell’emigrazione. Il progetto cresce grazie alla Regione Veneto

La promozione della raccolta fotografica AletheiaContinua a crescere l’archivio foto-storico del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. Grazie a un finanziamento della Regione del Veneto, l’Abm sta proseguendo nella strada intrapresa nel 2015. In quell’anno, infatti, sempre contando sul fondamentale contributo regionale, venne dato avvio a un progetto di raccolta, digitalizzazione e archiviazione di materiale storico relativo all’emigrazione veneta nel mondo. L’obiettivo era creare un archivio digitale indicizzato con cui costruire, conservare e diffondere una storia “per immagini” dell’emigrazione.

Successivamente, per renderlo ampiamente fruibile, tale archivio venne messo a disposizione online, attraverso il portale del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” (www.centrostudialetheia.it): un sito con cui abbattere le barriere e consentire a tutti l’accesso alla memoria storica del nostro “andare per il mondo”.

Attualmente, un nuovo contributo regionale sta consentendo di incrementare questo patrimonio. È infatti in corso un ulteriore lavoro di digitalizzazione e caricamento online sia di foto, lettere, documenti già raccolti, sia di materiale che si sta raccogliendo ex novo.

«Miriamo a un duplice scopo – spiega il presidente Abm Oscar De Bona – da un lato completare il caricamento su “Aletheia” dell’archivio già costituito, dall’altro portare avanti un ulteriore lavoro di raccolta, digitalizzazione e caricamento sul web. Un grazie alla Regione, sempre sensibile al tema della conservazione della memoria dell’emigrazione, alle persone che ci stanno portando la propria documentazione e ai volontari che ci danno supporto in questo importante lavoro. Invitiamo chiunque abbia conservato delle testimonianze del proprio passato di emigrante o degli espatri dei propri famigliari a rivolgersi ai nostri uffici».

I contatti a cui fare riferimento sono:

Tel. +39 0437 941160

email: aletheia@bellunesinelmondo.it

Il materiale consegnato verrà digitalizzato e restituito ai proprietari.

Premio “Italia Destinazione Digitale” 2019 al Veneto

È il Veneto la meta italiana più amata dai turisti stranieri nel 2019. Lo attesta il premio “Italia Destinazione Digitale” 2019 assegnato alla regione nel corso della manifestazione fieristica TTG Travel Experience di Rimini.
«Un primato che dedico ai nostri imprenditori, operatori e lavoratori del turismo – il commento del governatore regionale Luca Zaia -. Se la terra veneta è la più amata dai turisti di tutto il mondo lo si deve a persone lungimiranti che, fin dal dopoguerra, sono andate in giro per il globo a promuovere il Veneto che usciva dalla povertà e conosceva l’emigrazione. Grandi uomini che hanno mantenuto nel sangue lo spirito di Marco Polo e della Repubblica veneta. Da qui, e dalla modernità e capacità degli attuali imprenditori, è nato un fenomeno da 70 milioni di presenze l’anno, è nata la prima economia del Veneto».

249. L’Abm incontra a Toronto e Montreal le comunità venete

La voce del Veneto si sente forte in Canada. Ne sono una dimostrazione le visite che l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha fatto alle comunità venete di Toronto e di Montreal, rispettivamente nelle giornate di mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre. La comitiva bellunese, guidata dal presidente Abm Oscar De Bona, è stata ospite al Veneto Club di Toronto con la presenza del Consultore Sandro Zoppi e il direttore della Famiglia Bellunese locale Wanda Viecili con il suo presidente Anne Marie Bombassaro. «Siamo davvero onorati di essere qui con voi questa sera», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Sappiamo che il vostro presidente Angaran è in Italia, ma voglio complimentarmi per quello che fate e per mantenere alto il nome del Veneto. Di certo da parte dell’Abm ci sarà sempre la massima collaborazione». Il giorno successivo, giovedì 3 ottobre, è stata la volta della comunità veneta di Montreal, presso la Casa del Veneto (sede dei Trevisani nel mondo, ndr). Ad accogliere il gruppo proveniente da Belluno il consultore Gianni Dolfato e diversi rappresentanti delle Associazioni venete in emigrazione, tra cui Francesca Faoro in rappresentanza della Famiglia Bellunese di Montreal. Un rinfresco “alla veneta” ha accolto il presidente Abm Oscar De Bona e il suo gruppo. «Grazie a Gianni per quello che fai per la Regione Veneto», ha sottolineato De Bona nel suo intervento, «Siete il motore dell’Associazionismo e di certo sapete che potete contare sull’Associazione Bellunesi nel Mondo».

246. In fase conclusiva il progetto finanziato dalla Regione Veneto “Un sogno chiamato Veneto”

La comitiva in visita al Museo Fulcis di BellunoBrasile, Messico, Argentina presenti. Sono questi i Paesi rappresentati dai dodici partecipanti al progetto Abm “Un sogno chiamato Veneto” sostenuto dalla Regione Veneto e che si concluderà mercoledì 16 ottobre.

In dieci giorni la comitiva ha avuto modo di riscoprire la terra da dove partirono i propri avi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Belluno, Feltre, Asolo, Treviso, Venezia, Bassano del Grappa, Dolomiti. Sono alcune delle zone venete visitate in questi dieci giorni, grazie al supporto dei volontari dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che giorno dopo giorno, hanno accompagnato il gruppo di discendenti veneti.

Un soggiorno non solo turistico, ma anche di incontri con la comunità locale. Toccante la partecipazione alla commemorazione del 56° anniversario della tragedia del Vajont al cimitero monumentale di Fortogna. Uno dei partecipanti, Nereo Valdessolo, era presente come alpino i giorni dopo l’immane tragedia del ’63.

Ieri la partecipazione a “Mele a Mel”, domani a Verona e mercoledì 16 partenza dal “Marco Polo” di Venezia.

«Ringrazio la Regione Veneto», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «per sostenere queste iniziative, che portano una reale promozione del Veneto nel mondo. Non mi stancherò mai di dire che con un investimento di uno verso le comunità di veneti presenti all’estero, si può portare a casa dieci».

L’Associazione Bellunesi nel Mondo crede nel “Turismo delle radici” e progetti come questi devono essere sempre più sostenuti dalla Regione Veneto e dagli Enti locali.

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