18. La Festa dei Bellunesi nel mondo si terrà a Valle di Cadore. L’accordo con il sindaco Marianna Hoffer

Appuntamento da tutto il mondo a Valle di Cadore. Quando? Domenica 19 luglio. Questo il tradizionale appuntamento della festa dei “Bellunesi nel mondo”.

Giovedì 13 febbraio il presidente Abm Oscar De Bona, con il direttore Marco Crepaz, ha siglato l’accordo con il sindaco Marianna Hoffer. «Sarà una giornata eccezionale», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «perché combacia con l’iniziativa del Comune di Valle di Cadore “Viaggio del passato”, un omaggio agli antichi mestieri».

Dopo la Santa Messa è previsto il corteo lungo le vie del centro storico, per poi pranzare sotto il tendone installato per l’occasione.

Prossimamente verrà elaborato il programma dettagliato. «Prevediamo di organizzare una corriera», conclude De Bona, «che parta dalla Valbelluna per agevolare il viaggio ai nostri soci».

16. “Quatro ciacole al bar”. Da venerdì 21 febbraio il nuovo programma di Radio ABM. Si comincia con la storia della “Brusa la vecia” di Trichiana

Un momento della registrazione di Radio ABM a TrichianaIl bar con le sue “ciacole” entra nei microfoni di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

“Quatro ciacole al bar” è infatti il titolo del nuovo programma radiofonico, che andrà in onda da venerdì 21 febbraio, a cura di Luciana Tavi e Giulia Francescon. Tutte le puntate saranno registrate al Bar al monumento di Trichiana e saranno in rigoroso dialetto bellunese.

La prima puntata sarà dedicata a “Brusa la vecia”, protagonista dal 1975 della piazza di Trichiana, e saranno proprio gli ideatori e gli attori di questa storica manifestazione che racconteranno aneddoti, fatti curiosi e… testamenti che hanno reso le “Vecchiette trichianesi” conosciute anche al di fuori del territorio bellunese. Per oltre un decennio infatti “emigravano” a Milano, grazie alla collaborazione della Famiglia Bellunese del capoluogo lombardo.

Appuntamento quindi venerdì 21 febbraio alle 2.15, 16.00, 23.45 (ora locale italiana). Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app di Radio ABM dal proprio smartphone/tablet.

Luis Business School a Belluno. Partono le attività di promozione dell’hub “Veneto delle Dolomiti”

Luis Business SchoolPartono ufficialmente le attività di promozione dell’Hub Veneto delle Dolomiti della Luiss Business School.

Si terranno infatti i prossimi 6 e 7 febbraio a Palazzo Bembo, sede dell’Hub, due giornate aperte ad aziende e potenziali studenti per conoscere da vicino l’offerta formativa della Scuola, i cui corsi è previsto partano a marzo.

La due-giorni partirà giovedì alle 17 con la presentazione dell’Hub alle imprese del territorio, con particolare focus sulle opportunità offerte ai corporate partner, che spaziano da agevolazioni sui corsi che saranno offerti alle aziende aderenti a specifici servizi di career advisory.

La seconda giornata, a partire dalle 16, sarà invece dedicata a incontri in cui scoprire i Master Full-Time e i Programmi Executive offerti presso l’Hub: dal settore turistico a quello enogastronomico, dalla finanza al digital marketing, dalla gestione delle risorse umane al project management.

Durante l’evento i potenziali iscritti assisteranno alla presentazione dell’offerta formativa con i coordinatori dei programmi per scoprire l’impatto che i corsi della Luiss Business School possono avere sulla carriera lavorativa; si svolgeranno inoltre sessioni di orientamento one-to-one per scoprire le professioni più innovative nei vari settori interessati dai programmi e raccogliere informazioni sui percorsi formativi da seguire per lo sviluppo professionale.

A Livinel di Rocca Pietore un progetto a difesa dal rischio valanghivo

Livinel Rocca PietoreLa Provincia di Belluno ha presentato oggi in conferenza stampa il progetto di difesa dal rischio valanghivo a Livinel (in Comune di Rocca Pietore). Si tratta di un importante piano per mettere in sicurezza l’abitato di Sottoguda e la strada provinciale dalle possibile discese di valanghe e detriti, in un sito (sul monte Colaz) che da sempre deve fare i conti con il pericolo di slavine. Una, in particolare, provocò diverse vittime nell’inverno del 1916, con distruzione di case e fienili. In epoca più recente, le valanghe hanno invaso la strada sottostante, senza arrivare alle abitazioni.
La progettazione dell’intervento è stata preceduta da un approfondito studio del versante e del canale di colata, che misura all’incirca 2 chilometri e mezzo. Lo studio Monplan Ingegneria a cui è stato affidato il piano di difesa ha ricostruito la dinamica della valanga distruttiva del 1916 e le possibili valanghe alle condizioni morfologiche attuali, in modo da studiare il progetto più efficace e allo stesso tempo più fattibile. La zona infatti è impervia e necessita di modalità di cantiere piuttosto complesse. «Intervenire con opere di difesa attiva è una priorità – ha spiegato l’ingegner Andrea Gobber, progettista dell’opera -. Abbiamo previsto le cosiddette “vele da neve”, croci in acciaio dotate di tirante, che possono essere pre-montate in paese e poi installate in quota, con l’utilizzo anche degli elicotteri. Con questo intervento sarà possibile mettere in sicurezza l’abitato di Sottoguda e la strada provinciale».
L’intervento prevede un investimento di circa 750mila euro, che la Provincia ha già predisposto utilizzando le risorse dei canoni idrici. «Stiamo cercando di programmare anche un ulteriore intervento, in modo da mettere in sicurezza la zona anche dalle colate detritiche che si verificano con le piogge torrenziali del periodo estivo e autunnale – ha detto il consigliere provinciale delegato alla Difesa del Suolo -. Secondo le indagini geologiche commissionate, si tratterà di realizzare alcune vasche, simili a quelle fatte a Bries un anno fa. Il costo complessivo, comprensivo anche del paravalanghe, sarebbe vicino al milione di euro. Ma credo che sia necessario completare per intero la difesa di questa zona del territorio di Rocca Pietore, che era stata programmata ancora prima della tempesta Vaia. Come in altre occasioni, la Provincia è in prima linea per la sicurezza di strade e paesi».
Da parte dell’amministrazione comunale di Rocca Pietore arrivano messaggi di soddisfazione. «Per noi il sito di Livinel è un problema noto, che volevamo risolvere – ha detto il vice sindaco, intervenuto in conferenza stampa -. Conosciamo bene la potenzialità distruttiva di questa valanga. Per noi è un sollievo portare a compimento quest’opera, quindi ringraziamo la Provincia e la Difesa del Suolo con i suoi tecnici».

Welcome in Belluno! La Provincia di Belluno invita gli inglesi a trascorrere le vacanze estive tra le Dolomiti bellunesi

Tre cime di LavaredoLe Dolomiti bellunesi sbarcano nel Regno Unito, con una campagna promozionale lanciata da easyJet, in collaborazione con la Provincia di Belluno. L’attività di marketing avrà come target preferenziale il pubblico inglese e partirà nei prossimi mesi, in modo da promuovere l’offerta turistica per l’estate, attraverso i diversi canali della compagnia aerea low cost, che rappresenta il primo vettore dell’aeroporto Marco Polo e che prevede nel 2020 un traffico di circa 3 milioni e mezzo di passeggeri solo su Venezia.
«Con questa collaborazione, intendiamo ampliare il raggio d’azione del nostro marketing territoriale – spiega il presidente della Provincia -. Il mercato inglese è importante per il turismo estivo delle nostre montagne e il fatto di poter contare sui canali promozionali di un marchio riconosciuto come easyJet ci consentirà di incrementare l’afflusso sulle Dolomiti durante i prossimi mesi. La vicinanza con l’aeroporto di Venezia rende la nostra provincia facilmente accessibile e credo che sempre di più dovremo puntare su questa strategicità logistica. Le Dolomiti, come sottolinea il marchio della Dmo, sono le montagne di Venezia, perché si trovano a poco più di un’ora di macchina dall’aeroporto. Per un londinese, o per chi è abituato al traffico delle metropoli, è una distanza minima».
La Provincia aderisce al progetto di promozione attraverso i fondi dedicati al marketing territoriale. La spesa prevista è di circa 50mila euro. La campagna per l’estate 2020 inizierà in primavera (tra aprile e maggio) e durerà un periodo di 4/6 settimane, con l’obiettivo di sponsorizzare la stagione estiva nell’area dolomitica. easyJet ha già sperimentato la promozione delle Dolomiti per la stagione invernale, attraverso i suoi i canali digitali (easyJet website, applicazione per telefono, social media, programmatic). Tra aprile e maggio, amplierà il suo raggio d’azione utilizzando ulteriori strumenti promozionali, con particolare riferimento al pubblico inglese.
«La campagna farà uso di materiale fotografico e testi forniti direttamente dalla Provincia e dalla Dmo – conclude il presidente della Provincia -. Sarà nostra cura far vedere le bellezze delle nostre Dolomiti e i panorami del nostro territorio. Il turismo può e deve diventare sempre più uno dei business del Bellunese. La Provincia ci crede».

Stati generali della montagna. Padrin: «Si passi dalle parole ai fatti»

Stai generali della montagna. La presenza di Belluno«L’aria per la montagna sembra cambiata: si respirano finalmente condivisione e unità d’intenti sul rilancio delle aree montane e sul contrasto allo spopolamento. Sono segnali importanti da cui partire, per dare un futuro ai nostri territori. Adesso abbiamo la necessità di passare velocemente dalle parole ai fatti». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, intervenuto questa mattina a Roma agli Stati Generali della Montagna, insieme a una folta delegazione bellunese (all’incontro al ministero degli affari regionali, infatti, erano presenti anche Confindustria Belluno Dolomiti con il direttore Andrea Ferrazzi; Ascom Belluno con il direttore Luca Dal Poz; Confartigianato Belluno con la presidente Claudia Scarzanella; oltre ai deputati bellunesi Luca De Carlo e Roger De Menech).
Durante il suo intervento, il presidente Padrin ha affrontato la questione della governance territoriale di una Provincia interamente montana confinante con Stati esteri (e incuneata tra due realtà a statuto speciale), quindi resa speciale dalla legge Delrio; ha spaziato sul tema della specificità garantita a Belluno dallo statuto regionale del Veneto; ed è arrivato ad affrontare il tema caldo dello spopolamento.
«Nessuno si salva da solo. La montagna ha bisogno della pianura, tanto quanto la pianura ha bisogno che qualcuno presidi le aree in quota – la premessa di Roberto Padrin, durante il suo intervento, delegato anche dall’Upi (Unione delle Province d’Italia) -. Sondrio, Belluno e Provincia di Verbano Cusio Ossola sono le tre Province italiane che la legge ha identificato come Province montane e che per questo dovrebbero essere destinatarie di interventi che ne riconoscano il loro ruolo essenziale di coordinamento dello sviluppo locale. Un processo mai avviato e su cui è urgente e ineludibile intervenire, a partire dalla revisione profonda della legge 56/2014. La richiesta che rivolgiamo oggi al ministro, che presiede e coordina il Tavolo nazionale sul regionalismo differenziato è di vigilare affinché le singole leggi regionali prevedano e rispettino tali specificità. Servono strumenti nuovi per risolvere criticità specifiche a partire dallo spopolamento delle aree montane, fenomeno che ha assunto dimensioni tali da rappresentare ormai una vera emergenza. Noi come Province abbiamo proposte per soluzioni concrete per provare a invertire la rotta, attraverso politiche a favore dell’agricoltura di montagna, servizi alle famiglie, misure attente alle necessità di cittadini e imprese. Obiettivi che riproponiamo oggi con l’auspicio che possano essere condivise ed entrare nell’agenda del ministro e del Governo: la Provincia di Belluno è pronta a sperimentare su questi temi un progetto pilota».
Soddisfatto il presidente al termine dell’incontro. «Il sentore è che ci sia un’attenzione diversa alla montagna: il ministro Boccia ha spiegato di voler ridare forza al Fondo Unico per la Montagna, anche con una semplificazione e un’aggiunta di risorse – spiega Roberto Padrin -. A quanto pare, è già pronto il disegno di legge per l’autonomia differenziata da portare in Parlamento; un disegno di legge dove il messaggio sarà quello che più autonomia significa più uguaglianza. Questa impostazione porterà benefici alle aree interne e marginali come il Bellunese, che potrebbe diventare centro, anche in funzione dei grandi eventi che siamo chiamati a ospitare da qui al 2026. Anche il tema della digitalizzazione, portato dal ministro per l’innovazione Paola Pisano, può essere decisivo per garantire servizi e centralità ad aree oggi dimenticate. Soprattutto può servire a contrastare il fenomeno dello spopolamento, che è stato messo al centro degli Stati Generali come tema drammatico per gli effetti demografici e sociali che comporta. Anche la forte rappresentanza bellunese è significativa di una nuova attenzione alle nostre aree montane. Adesso abbiamo la necessità che si passi velocemente dalle parole ai fatti. La Provincia di Belluno è in prima linea per dare un presente e soprattutto un futuro alle nostre comunità».

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