Regione Veneto. A Cristiano Corazzari la delega ai Veneti nel Mondo. De Bona, presidente Abm: «Buon lavoro assessore. I Bellunesi e i Veneti all’estero pronti a incontrarla»

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Cristiano Corazzari, assessore regionale con delega ai Veneti nel mondo

Gli Uffici dell’Associazione Bellunesi nel Mondo hanno appena ricevuto la comunicazione che Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha dato la delega ai Veneti nel Mondo all’assessore Cristiano Corazzari, che seguirà “Territorio, cultura, sicurezza, flussi migratori e caccia e pesca”.

Oscar De Bona, presidente Associazione Bellunesi nel Mondo

«Auguriamo a Corazzari un buon lavoro – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – sono numerose le difficoltà delle nostre comunità all’estero in questo momento di pandemia, ma è alto e forte il legame con la loro terra di appartenenza, il Veneto, e di cerco non mancheranno di dimostrarlo anche in questi prossimi cinque anni di attività dell’assessore».

In primis il “Turismo delle radici”, soprattutto in vista dei prossimi eventi mondiali che interesseranno la nostra regione, come il Mondiali di Sci 2021 e le Olimpiadi invernali 2016.

Inoltre, dato che la delega ai Flussi migratori è passata alla Cultura questo porterà a un ulteriore sviluppo di tutto il settore culturale che interessa la storia dell’emigrazione veneta. Nel caso dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il MiM Belluno – Museo interattivo delle migrazioni, la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” e la casa editrice “Bellunesi nel mondo – edizioni”.

«A breve – conclude De Bona – invieremo un invito all’assessore Corazzari per un incontro a Venezia o, a seconda dei suoi impegni, a Belluno presso la nostra Sede. Fin da subito vogliamo dimostrare la nostra operatività e le opportunità che la Regione Veneto potrà trarre dai nostri ambasciatori nel mondo».

76. Covid-19. Avviata una campagna raccolta fondi per sostenere l’Associazione Bellunesi nel Mondo

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Donazione ABM

«Il momento è complicato per tutti. Ma tutti insieme, ognuno con il proprio piccolo sforzo, possiamo superarlo. L’importante è tenere acceso quel legame di fiducia reciproca che negli anni abbiamo costruito con voi: sapete che l’Abm sarà per voi sempre un punto di riferimento su cui contare; noi sappiamo che voi sarete sempre il nostro appoggio, la solida base che dà forza alle nostre azioni. Ecco perché noi ci impegniamo a proseguire le nostre attività culturali, realizzate grazie a Museo e Biblioteca, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica di ciò che fu l’emigrazione; a portare avanti le nostre battaglie in difesa dei bellunesi nel mondo, da ultima quella per l’esenzione Imu sulla prima casa in Italia posseduta da chi risiede all’estero; a non spezzare il canale di comunicazione con la terra di origine garantito dalla rivista “Bellunesi nel mondo” e da Radio Abm-Voce delle Dolomiti; a creare, attraverso Bellunoradici.net, una rete fra i giovani bellunesi che partono in cerca di un futuro migliore, ma che non dimenticano le proprie radici; a dare seguito alle nostre quotidiane azioni di sostegno ai conterranei in Italia e all’estero, per onorare, ancor di più in questa fase di difficoltà collettiva, il nostro inossidabile motto: vicini e lontani, mai soli!».

Questo l’appello che l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha inviato ai propri associati e amici.

La crisi provocata dalla pandemia ha eroso molte delle fonti di sostentamento dell’Abm: minori contributi pubblici, chiusura prolungata del Museo durante il periodo di confinamento e attuale accesso limitato, impossibilità di organizzare corsi, eventi e momenti di incontro. Una situazione a cui l’Abm ha cercato di far fronte tagliando quanto più possibile le spese, in particolare quelle legate al personale dipendente. Ma tali sforzi, da soli, non sono sufficienti.

Ecco quindi che è partita una raccolta fondi a sostegno proprio dell’Abm: «Ti chiediamo di darci una mano a superare questa fase delicata – continua l’appello -, consapevoli che proprio nei momenti bui più intensamente brilla la fiamma di solidarietà che da sempre contraddistingue la terra dolomitica e le sue genti. Se pensi che l’Associazione Bellunesi nel Mondo debba continuare a vivere, a operare, a far sentire la propria voce, puoi offrire il tuo contributo con una donazione. Qualsiasi sia la somma, sarà una goccia capace di alimentare il nostro oceano di speranza».

La donazione, che può essere deducibile/detraibile nella dichiarazione dei redditi, può essere fatta attraverso un bonifico al seguente conto corrente intestato all’Associazione Bellunesi nel Mondo:

Banca Volksbank – Filiale di Belluno
BIC-SWIFT: BPAAIT2B092
IBAN: IT88 E058 5611 9010 9257 1321 479
Nella causale inserire: Nome, Cognome e, per chi vive in Italia, codice fiscale

69. Il Gruppo Giovani ABM si ricostituisce. La coordinatrice è Giulia Francescon

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Il Gruppo giovani ABM
Il Gruppo giovani ABM

Sabato 26 settembre 2020 ha avuto luogo, presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, il primo incontro del ricostituito “Gruppo giovani”. L’iniziativa, alle cui redini ci sono le abili mani di Giulia Francescon e Luciana Tavi, è nata dall’idea profondamente condivisa e comune che i giovani bellunesi possano e debbano contribuire alla rinascita di un territorio con alla base un infinito potenziale, ma poche occasioni per farlo fruttare.Sono una delle giovani che ha avuto la fortuna di essere parte del gruppo rinato. Entrando nella stanza allestita per l’incontro (nel rigoroso rispetto delle norme anti-covid!), e trovandomi alle prese con persone sconosciute (o quasi), mi sale il classico panico da palcoscenico con annessa scena muta e sguardo sfuggente, tipico di quando si viene chiamati a prendere la parola e dire la propria.

Voglio credere che sia uno stato d’animo piuttosto comune a coloro che, come me, sono molto timidi e introversi. Con questa premessa vorrei esaltare il fatto che, alla fine dell’incontro, ogni barriera era stata infranta da un entusiasmo quasi palpabile, nonché dall’affinità tra i membri del gruppo, mossi dalla volontà di mettersi in gioco e rendersi utili alla nostra comunità.In virtù di ciò, sono emerse un gran numero di idee e iniziative che aspettano di essere realizzate! Si è parlato di questioni quali ad esempio: spazi dedicati ai giovani, come bar, locali, ecc., incontri culturali e ricreativi, scambi culturali (non solo all’interno della provincia ma su scala nazionale e internazionale, sfruttando anche i gemellaggi già istituiti tra i territori della nostra provincia e alcune città del mondo), valorizzazione delle iniziative già presenti sul territorio attraverso una pubblicizzazione e una comunicazione più efficace, incontri informativi sul tema della politica, e molto altro.È fatto assodato che i veneti, nella fattispecie i bellunesi, siano fortemente individualisti, motivo per il quale risulta difficile creare delle attività per la collettività, volti alla comunione piuttosto che alla selezione.

Ed è proprio questa la convinzione che noi, nel nostro piccolo, vorremmo sfatare.Questo progetto è in via di definizione, e come ogni cosa che nasce ha bisogno di cure, attenzioni e dedizione. Per questo motivo invitiamo tutti i giovani volenterosi e intraprendenti a partecipare e contribuire a questa iniziativa, portando nuove idee e punti di vista.

La rassegna stampa di mercoledì 7 ottobre 2020

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La rassegna stampa di Radio ABM, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dedicata alla lettura delle edizioni di oggi – mercoledì 7 ottobre 2020 – dei quotidiani bellunesi il “Corriere delle Alpi” e “Il Gazzettino”.
Le notizie in primo piano: “Foto erotica sulle chat: indagate sedici persone”; “Mascherine all’aperto. Scatta l’obbligo con maximulte”; “Facciamo saltare il condominio. due in manette”.

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Sta arrivando il numero di ottobre di “Bellunesi nel mondo”

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Sta per arrivare in tutte le case dei soci dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il numero di ottobre della rivista… “Bellunesi nel mondo”. Per riceverlo basta diventare socio Abm e ricorda: con la tua quota sostieni le molteplici attività di questa Associazione presente a livello provinciale, nazionale e internazionale dal 1966.

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30 agosto 1965. Tragedia di Mattmark. Morti sotto il ghiaccio, vivi nella memoria
. L’Abm ricorda le 88 vittime a Mas di Sedico

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Un momento della commemorazione per il 55° anniversario di Mattmark a Mas di Sedico
Un momento della commemorazione per il 55° anniversario di Mattmark a Mas di Sedico

Mas di Sedico. La pioggia torrenziale, una corona d’alloro, il rintocco di una campana che scandisce la lettura dei nomi delle 88 vittime. Sono trascorsi cinquantacinque anni esatti dal disastro di Mattmark. Una tragedia sul lavoro che colpì pesantemente la provincia di Belluno, all’epoca segnata da un’emigrazione di massa che ogni anno portava centinaia di bellunesi all’estero in cerca di un futuro migliore. Siamo in Svizzera, nel Canton Vallese, a circa 2.200 metri di quota in una località chiamata Mattmark. È il 1965. Centinaia di operai, soprattutto stranieri, sono impegnati a costruire la diga in terra battuta più grande d’Europa. Un’opera monumentale, modellata da faticosi turni di lavoro che vedono tra i protagonisti anche molti bellunesi giunti da tutta la provincia. Nulla farebbe presagire il disastro, se non un dettaglio: una parte delle officine e degli alloggi dei lavoratori è posizionata sotto la lingua di un immenso ghiacciaio, l’Allalin. E proprio il 30 agosto, alle 17.15 l’Allalin si mette in moto. Un blocco di circa due milioni di metri cubi di materiale si stacca e comincia una letale discesa che travolge tutto ciò che incontra sulla propria strada, compresi uomini e donne. Le vittime sono 88, di cui 56 italiane e tra queste 17 bellunesi.

L'intervento di Oscar De Bona, presidente Abm
L’intervento di Oscar De Bona, presidente Abm

In occasione dell’anniversario della tragedia, la Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, con il patrocinio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dei Comuni di Sedico, Santa Giustina, Cesiomaggiore, Sospirolo e San Gregorio nelle Alpi, ha organizzato un momento di ricordo per commemorare le vittime e i loro familiari. L’evento si è tenuto questa mattina presso il parco “Vittime di Mattmark”, in via Dino Buzzati a Mas di Sedico. 

Il momento della lettura dei nomi delle 88 vittime
Il momento della lettura dei nomi delle 88 vittime

Presenti come sempre i gagliardetti delle Famiglie Abm a testimoniare, ancora una volta, la necessità di fare memoria. Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha voluto ringraziare quanti si sono impegnati per rendere il giusto ricordo alle vittime di Mattmark: «Oggi, come cinque anni fa, dovevamo essere in cima alla diga, ma il Covd-19 non ci ha permesso di organizzare il viaggio. Di certo non potevamo non fare nulla ed eccoci qui per ricordare e per trasmette alle nuove generazioni il sacrificio di quanto fatto dia nostri emigranti».

Un sacrificio messo in primo piano anche nell’intervento del sindaco di Sedico, Stefano Deon: «Senza un ricordo non c’è un futuro. L’emigrazione ha colpito tanto la provincia di Belluno, molti dei miei concittadini sono morti all’estero per dare un futuro migliore alla propria famiglia e all’intera comunità».

«Sul lavoro e sulla morte siamo tutti uniti – l’intervento di Mario De Bon, sindaco del Comune di Sospirolo – queste tragedie non guardano in faccia nessuno e chi ci rimette sono quelle persone che si trovano in quel momento senza diritti e senza nessuno che pensasse a loro. Facciamo tesoro di quello che è successo, affinché tali tragedie non si ripetano più».

In rappresentanza della Regione Veneto ha portato il saluto il consigliere bellunese Franco Gidoni: «Grazie all’Abm per avere ricordato oggi non solo le vittime bellunesi, ma tutte le vittime di questa immane tragedia. Chi ha lavorato nei cantieri del mondo sa quanto gli stessi cantieri si trasformino in una grande famiglia, senza confini, in cui si condividono i momenti difficili, ma anche i momenti di soddisfazione perché chi lavora nelle grandi opere sa quanto sia l’orgoglio di vedere i lavori crescere e di poter partecipare, infine, all’inaugurazione».

Marco Perot, presidente della Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco” ha voluto ringraziare la presenza dei parenti delle vittime e dei superstiti di Mattmark: «Siamo qui, nel parco dedicato proprio a loro, per fare memoria. Per essere fedeli a quella frase presente nel marmo, lassù ai piedi del ghiacciaio dell’Allalin, scolpita da Franco Fiabane nel 2005, “Morti sotto il ghiaccio, ma vivi nella memoria”».

L’Associazione Bellunesi nel Mondo si è costituita l’anno successivo a questa tragedia, per volontà dell’allora vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre mons. Gioacchino Muccin, e proprio il vescovo emerito monsignor Giuseppe Andrich, nel suo intervento, ha ricordato questo passaggio: «L’ultimo atto che fece il vescovo Muccin nel 1975, prima di ritirarsi, fu proprio un viaggio nel Vallese, a Mattmark, per commemorare il 10° anniversario della tragedia. Un mio sentito ringraziamento va anche a quanti hanno supportato, con una parola, ma anche con i fatti, i parenti delle vittime. A loro deve andare la nostra riconoscenza».

Una cerimonia semplice, sotto il maltempo e l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, ma che ha visto comunque la partecipazione di molte persone, autorità locali, i gagliardetti delle Famiglie Abm e degli Alpini e diversi componenti del Direttivo ABM con il presidente onorario Gioachino Bratti. Di certo un segnale chiaro che la memoria di Mattmark è ancora viva e forte. Un dovere verso le 88 vittime, un dovere verso chi si è speso lontano da casa per il progresso dell’Italia, del Veneto e della provincia di Belluno.

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