È morto Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia Ex emigranti di Fonzaso. L’Associazione Bellunesi nel Mondo in lutto

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Gianluigi Bazzocco

L’Associazione Bellunesi nel Mondo piange la scomparsa di Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia ex emigranti di Fonzaso. Gianluigi è venuto a mancare oggi, lunedì 3 maggio, all’età di 71 anni. Una grave perdita per l’Abm e per il circolo che lui rappresentava.

Nato a Fonzaso nel 1949 la sua storia di lavoro ed emigrazione incomincia appena finita la quinta elementare. Seguì infatti sua madre che lavorava in un albergo in Cadore. Faceva il fattorino e qualche lavoretto. Questo si è ripetuto per diverse estati, fino ai 14 anni. Terminate le medie ha deciso di frequentare una scuola alberghiera in un collegio a Trento. Finite le lezioni, durante il periodo estivo andava a lavorare e nel ‘66 ha cominciato, come apprendista, al “Bonvecchiati”. Terminato il biennio, la prima stagione l’ha fatta subito all’estero, a Stoccarda al “Graf Zeppelin”, chiamato “l’albergo della Regina” perché vi aveva soggiornato la Regina d’Inghilterra. Lì ha cominciato a conoscere vari personaggi importanti, la famiglia Bosch, ad esempio. Conclusa la stagione, andò al Bauer a Venezia e vi rimase per circa diciannove mesi, per poi prestare il servizio di leva. Finita la “naja” parte per la Germania per lavorare in una gelateria, poi ancora al Bauer e, successivamente, in Svizzera in un albergo situato in una stazione sciistica in cui si svolgevano anche gare internazionali e dove conobbe la squadra maschile e femminile austriaca. Dopo diverse esperienze sempre nel settore alberghiero prende in gestione un bar-pensione-trattoria a Farra di Feltre assieme a suo fratello. Successivamente prende in gestione una pizzeria, ma il destino lo porta ancora all’estero. Va a lavorare nei battelli che sul fiume Reno percorrevano la tratta Basilea-Rotterdam o Basilea-Amsterdam e poi il posto al mitico “Orient express”, il treno di lusso frequentato da un’infinità di personaggi di fama mondiale. Dopo sette anni e più di un milione di chilometri, va a gestire per dieci anni un rifugio nel Bellunese. Poi prende in gestione un altro ristorante nella zona di Feltre e non sarà l’ultimo. Decide inoltre di proseguire i suoi studi. Dopo aver conseguito il diploma alberghiero si laurea in Scienza e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione.

Da sempre è stato impegnato nel sociale con vari incarichi. Attualmente era presidente della Famiglia ex emigranti di Fonzaso, presidente della Poloco di Fonzaso e collaboratore della rivista “Bellunesi nel mondo”, oltre che consigliere del Direttivo Abm.

«Gianluigi era una persona speciale – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – lo avevo sentito pochi giorni fa e non è mai mancata una parola di speranza e di rasserenamento nei miei confronti; era un vero battagliero. Ho avuto modo di conoscerlo durante la presidenza della Famiglia di Fonzaso di Primo Minella; ruolo che poi ha ricoperto lo stesso Gianluigi. Ricordo tutti i preparativi per la Festa dell’Associazione organizzata, proprio a Fonzaso, nel 2017; anno che ha visto anche l’inaugurazione del monumento all’emigrante».

«Manca già Gianluigi – le parole del direttore Abm Marco Crepaz – perché era una persona di cui potevi contare e che operava con passione, serietà e disponibilità».
Un suo ricordo arriva anche dal coordinatore delle Famiglie ex emigranti, Antonio Dazzi:

«Perdiamo una persona stimata da tutti. Un forte conoscitore del mondo dell’emigrazione, raffinato e sempre presente a tutte le nostri iniziative».
La sua presenza. Non è mai mancato a quanto organizzava l’Abm e le singole Famiglie ex emigranti. E ogni mese arrivava puntuale il suo articolo per la rivista “Bellunesi nel mondo”.

«Proprio alcuni mesi fa – aggiunge Crepaz – parlando con lui in video conferenza gli avevo proposto di pubblicare un libro con tutti i suoi articoli presenti sulla rivista dell’Abm. Volevamo realizzarla nel 2022».

«In questi ultimi anni ha arricchito il nostro mensile – continua De Bona – era un vero amico, una persona buona e speciale. Ci mancherà tanto. Buon viaggio Gianluigi».

Di certo sarà ricordato in occasione del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero” e al suo funerale saranno presenti i gagliardetti delle Famiglie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Consulta dei Veneti nel Mondo 2021. Alla vice presidenza Luis Malossi. I legami saranno mantenuti con progetti da realizzare on line

Un momento della Consulta

Si è insediata online lo scorso 29 marzo la Consulta dei Veneti nel Mondo. La seduta è stata introdotta dall’assessore regionale ai Flussi migratori Cristiano Corazzari alla presenza della presidente della Sesta Commissione Consiliare Francesca Scatto e dei rappresentanti delle Federazioni e delle Associazioni riconosciute, del delegato dei giovani veneti e oriundi veneti, delle Camere di commercio e dell’Anci Veneto. Per l’Abm ha partecipato il Consultore Patrizia Burigo.

La Consulta ha espresso il proprio parere favorevole sulla bozza di Programma 2021 pur essendosi evidenziata, da parte dei presenti, la necessità di valutare alcuni aggiustamenti a favore di un incremento di risorse per l’associazionismo e i progetti culturali.

I capitoli di spesa principali finanziati dal Piano prevedono l’organizzazione degli eventi istituzionali, il sostegno all’associazionismo di settore, la valorizzazione della cultura e delle tradizioni venete all’estero, la promozione di progetti formativi per giovani oriundi veneti, la creazione della piattaforma Wiki Veneto e il sostegno al rientro.

Si è passati quindi all’elezione del Vicepresidente della Consulta. Due i candidati, entrambi del Brasile, Luis Molossi della Favep (Parana’) e Ismael Rosset del Comvers (Rio Grande do Sul). E’ risultato eletto con 10 voti su 18 Luis Molossi.

“Il difficile periodo che stiamo vivendo dovuto alla crisi pandemica purtroppo si riflette anche nel nostro associazionismo – afferma il Consultore regionale Patrizia Burigo – costringendoci a rimodulare le nostre progettualità, ciononostante grazie alla possibilità di realizzare iniziative online possiamo continuare a mantenere e rafforzare i legami con le nostre comunità venete all’estero e a tutelare e valorizzare la cultura veneta nel mondo”.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo incontra il Ministro D’Incà

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Il ministro Federico D’Incà in video conferenza con il Direttivo Abm

Il ministro Federico D’Incà in video conferenza con il Direttivo Abm

Autonomia, Olimpiadi 2026, sostegno al territorio di montagna, potenzialità delle comunità bellunesi all’estero, sostegno all’editoria di settore. Sono alcuni dei temi affrontati in occasione dell’incontro, svoltosi in video conferenza giovedì 25 marzo, tra il ministro bellunese Federico D’Incà e il Direttivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

«Ringrazio il ministro D’Incà per avere ascoltato la voce dei nostri emigranti, rappresentata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo – ha evidenziato il presidente Abm Oscar De Bona – sono convinto che si possano mettere in atto delle azioni concrete per lo sviluppo della provincia di Belluno, anche con il prezioso supporto dei bellunesi residenti all’estero e l’interesse diretto dei nostri rappresentanti al Governo italiano».

Da sinistra il presidente Abm Oscar De Bona, il direttore Abm Marco Crepaz e - collegati via Zoom - il ministro bellunese Federico D’Incà e il Direttivo ABM

Da sinistra il presidente Abm Oscar De Bona, il direttore Abm Marco Crepaz
e – collegati via Zoom – il ministro bellunese Federico D’Incà e il Direttivo ABM

A tal proposito si è discusso con D’Incà di come l’Abm possa essere un volano importante per incrementare il turismo in provincia di Belluno, in vista anche delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. «Abbiamo strumenti come la rivista “Bellunesi nel mondo”, la web radio “Radio ABM” e, in modo diretto, le nostre Famiglie, che possono davvero aumentare il flusso di presenze nel territorio Bellunese, puntando sul turismo delle radici. Stiamo parlando di 400mila discendenti, che sono gli ambasciatori della terra dolomitica».

A proposito della rivista sempre De Bona ha chiesto al ministro D’Incà di tutelare e mantenere il contributo del Dipartimento dell’editoria rivolto alla stampa di settore.

Da parte dei consiglieri Abm sono state rivolte diverse domande. Tra queste anche l’autonomia del Veneto. «Anch’io avevo votato per l’autonomia di Belluno e del Veneto – la risposta di D’Incà – ma la drammatica emergenza sanitaria in corso, dovuta al Covid-19, ha messo alla luce diverse criticità delle singole Regioni. In Veneto si presenta troppo spesso un’“autonomia narrativa”».

Sempre il ministro D’Incà ha messo in luce tutti gli investimenti messi in atto dal suo Governo, sia prima con il presidente Conte, che adesso con il presidente Draghi, per la provincia di Belluno: viabilità, tutela del territorio e fibra. E l’investimento digitale di certo è quello di cui ha bisogno il Bellunese. Una provincia che necessita di una connessione Internet potente ed efficace.

«Il nostro territorio è stupendo e la qualità di vita è alta. Siamo carenti però di infrastrutture digitali – ha detto De Bona – e questo ostacolo deve essere al più presto superato. Tutti ne avranno beneficio».

Al Direttivo erano presenti anche rappresentanti dall’estero, come Ernestina Dalla Corte Lucio – consigliere Abm e presidente della Famiglia Bellunese dell’Argentina – e Lionella Brisinello, presidente della Famiglia Bellunese di Lipik (Croazia).

E a una domanda di Ernestina Dalla Corte il ministro D’Incà ha risposto: «Ernestina ti aspettiamo a Belluno. Stiamo investendo affinché tu possa trovare una provincia all’avanguardia, ecologica e digitale».

Storie di donne nelle Dolomiti tra Ottocento e Novecento. GUARDA LA DIRETTA

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Storie di donne nelle Dolomiti fra Ottocento e Novecento: protagonista è la figura femminile, ora assurta al ruolo di eroina ladina come Caterina Lanz durante le guerre napoleoniche, oppure grande imprenditrice turistica in Val di Fassa agli inizi del Novecento come Maria Piaz, infine donne profughe dalle zone del fronte durante la prima guerra, e da ultimo storie di emigranti con le loro vite sofferte.

La rassegna stampa di giovedì 11 marzo 2021

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La rassegna stampa di Radio ABM, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dedicata alla lettura delle edizioni di oggi – giovedì 11 marzo 2021 – dei quotidiani bellunesi il “Corriere delle Alpi” e “Il Gazzettino”. Le notizie in primo piano: “Coronavirus. La situazione nel Bellunese”; “Variante inglese: la quarantena torna a 14 giorni”; “Vaccini: riprogrammata la campagna di somministrazioni”; “Didattica a distanza: l’avvio slitta a sabato”; “Mappa sismica del Veneto: sette comuni bellunesi nella fascia più a rischio”; “Bancarotta fraudolenta della Elco srl di Lentiai: al via il processo”, “Furto a Ponte nelle Alpi: rubate 4 mila gemme di viti resistenti”; “Sport, calcio: campionati regionali verso lo stop definitivo”.

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Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna:
nuovo ciclo di incontri on line promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo

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Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna

L’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il supporto della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro studi sulle Migrazioni “Aletheia” e Radio ABM, organizza un ciclo di incontri on line dal titolo “Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna”. Tre appuntamenti, a cura della storica Luciana Palla, che saranno trasmessi on line direttamente dal canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Il primo, previsto per venerdì 12 marzo alle ore 18.00 (ora locale italiana), riguarda Storie di donne nelle Dolomiti tra Ottocento e Novecento: protagonista sarà la figura femminile, ora assurta al ruolo di eroina ladina come Caterina Lanz durante le guerre napoleoniche, oppure grande imprenditrice turistica in Val di Fassa agli inizi del novecento come Maria Piaz, infine donne profughe dalle zone del fronte durante la prima guerra, e da ultimo storie di emigranti con le loro vite sofferte.

Il secondo incontro, che si terrà venerdì 16 aprile prossimo, ripercorre La vita straordinaria dell’alpinista fassano Tita Piaz (1879-1948), il “Diavolo delle Dolomiti”, che rivoluzionò il ruolo di guida alpina e il modo di scalare le montagne. Fu però anche protagonista di primo piano nella vita politica dell’epoca, amico di Cesare Battisti, socialista e irredentista, poi antifascista e antinazista. Sul piano economico fu un antesignano dello sviluppo turistico di tipo moderno, facendo della montagna già agli inizi del novecento una risorsa di vita per la comunità dolomitica della Val di Fassa.

Il terzo incontro, programmato per venerdì 14 maggio, Quando ad emigrare eravamo noi, riguarda il tema dell’emigrazione, in particolare dai comuni di Colle Santa Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore nell’Alto Agordino nella prima metà del novecento.

Tutti gli incontri saranno trasmetti in diretta dal canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: www.youtube.com/user/bellunesinelmondo.

Per maggiori informazioni: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it – tel. +39 0437 941160 – + 39 335 7375100.

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