9. Il MiM Belluno, il Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, “emigra” per un giorno a Castelfranco Veneto

MiM Belluno - Museo interattivo delle MigrazioniSe c’è un museo non convenzionale è proprio il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni. Mercoledì 29 gennaio il museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo “emigrerà” a Castelfranco Veneto, al Liceo “Giorgione”. Per due ore gli studenti di questo istituto trevigiano avranno la possibilità di fare un viaggio nel mondo dell’emigrazione veneta e italiana, con video dedicati, dati e testimonianze dirette.

Da Belluno saranno presenti il consigliere Abm Luciana Tavi e il direttore Marco Crepaz, mentre la testimonianza degli ex emigranti sarà supportata dall’Associazione Trevisani nel Mondo.

La richiesta di “trasferire” per un giorno in MiM Belluno a Castelfranco Veneto è stata fatta dal circolo Auser locale, che era venuto in visita al Museo interattivo delle Migrazioni l’anno scorso.

«Siamo felici che il nostro museo sia richiesto anche in altre zone del Veneto», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «e in particolar modo dalle scuole. La storia della nostra emigrazione deve essere assolutamente diffusa e mi auguro che possa esserci un maggior sostegno al nostro associazionismo da parte degli Enti regionali e nazionali».

6. Le Famiglie ex emigranti si incontrano nella sede Abm

Il logo dell'Associazione Bellunesi nel MondoÈ tempo di aggiornamenti e di programmazione per le Famiglie ex emigranti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Sabato 1 febbraio i dirigenti dei circoli presenti in provincia di Belluno si incontreranno nella sede Abm in via Cavour a Belluno per programmare gli eventi del 2020 e per discutere nuovamente la Legge del Terzo settore, che rivoluzionerà, in parte, l’organizzazione degli stessi. Oltre al presidente Oscar De Bona interverrà il coordinatore delle Famiglie, Antonio Dazzi.

Un incontro quindi necessario anche in vista del 55° anniversario della Tragedia di Mattmark, che si commemorerà quest’anno nel Vallese (Svizzera) in data 3 agosto, e il 55° dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in programma nel 2021.

4. On line nel sito Bellunesinelmondo.it tutti i profili delle venti edizioni del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”

Onore al Bellunese. Sono on line i profili delle venti edizioni del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Si possono trovare nella sezione specifica presente nella home page del sito dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, www.bellunesinelmondo.it.

«Abbiamo deciso di pubblicare i profili», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «perché riteniamo sia importante far conoscere a tutti il talento e le capacità dei nostri bellunesi residenti al di fuori del nostro territorio».

Parliamo di oltre settanta figure che dal 2000, anno della prima edizione del Premio, si sono susseguite fino al 2019. Sono presenti inoltre i riconoscimenti alla memoria, un omaggio a quanti si sono spesi per l’Associazione Bellunesi nel Mondo e per diverse Istituzioni provinciali, e la prima edizione del “Premio Barcelloni Corte – De Martin Modolado”.

2. La Famiglia Ex emigranti del Comelico-Sappada ha un nuovo presidente. È Donato Zandonella

Incontro Famiglia ex emigranti del Comelico-SappadaDonato Zandonella è il nuovo presidente della Famiglia Ex emigranti del Comelico-Sappada. La sua nomina è stata fatta martedì 21 gennaio in occasione dell’Assemblea straordinaria indetta dopo l’improvvisa scomparsa del presidente reggente Antonio Martini. All’incontro, oltre ai soci del sodalizio, era presente il presidente della Casa madre Oscar De Bona: «Ringrazio Donato per avere accettato questa carica. Da parte nostra e degli Uffici Abm avrà il totale supporto. Auguro a lui e a tutto il Comitato della Famiglia Ex emigranti del Comelico-Sappada un buon lavoro per poter portare avanti la memoria della nostra emigrazione». È stata inoltre ricordata la figura di Antonio Martini e di quanto ha fatto per la Famiglia locale.

Si conclude il percorso di candidatura del Parco per riottenere la Carta Europea del Turismo Sostenibile. Presente anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo

Parco nazionale Dolomiti bellunesiLa Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è uno strumento per promuovere lo sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette e nei territori limitrofi, basato sulla collaborazione tra tutte le parti, pubbliche e private, che costruiscono e realizzano assieme un piano d’azione quinquennale.

La CETS è coordinata a livello europeo da EUROPARC Federation: un’associazione che raggruppa centinaia di Parchi in tutta Europa.

Attualmente oltre 100 aree protette, in 16 diversi Paesi europei, dalla Finlandia alla Grecia, dal Regno Unito alla Spagna, dal Portogallo alla Lituania, hanno ottenuto la Carta, che costituisce un ottimo strumento di visibilità e promozione a livello nazionale ed internazionale.

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento nel 2015.

La Carta ha validità quinquennale, per questo il Parco ha avviato, alla fine del 2019, il processo per riottenerla.

Il processo di ricandidatura prevede che il Parco e i soggetti pubblici e privati del territorio condividano una strategia comune e definiscano un nuovo piano di azione quinquennale di promozione del turismo sostenibile, coniugando le esigenze di tutela della natura con quelle della fruizione turistica.

Il nuovo piano di azione 2020-2024 è stato costruito attraverso una serie di incontri pubblici, che si sono svolti tra settembre e dicembre, nel corso dei quali il Parco ha incontrato imprese private, amministrazioni locali, associazioni e consorzi, raccogliendo le loro opinioni, idee e proposte.

Queste proposte sono state trasformate in altrettanti progetti (chiamati “schede azione”), che saranno realizzati nei prossimi cinque anni.

Il Parco ha raccolto adesioni da 40 diversi soggetti: 7 Amministrazioni pubbliche (6 Comuni del Parco e l’Istituto Comprensivo di Feltre), 11 imprese private e 22 tra associazioni, cooperative e consorzi.

Giovedì 23 gennaio 2020, alle ore 18.00, presso la Sala Convegni di Villa Patt a Sedico (BL), si svolgerà l’incontro pubblico di presentazione della ricandidatura CETS del Parco per il quinquennio 2020-2024 e si procederà alla sottoscrizione delle schede azione.

L’incontro è aperto a tutti, perché nel corso della serata saranno presentate le diverse schede azione che spaziano, solo per citare qualche esempio, dalla manutenzione dei sentieri curata dal CAI assieme agli scout dell’Agesci, allo sviluppo dell’ospitalità diffusa a Faller e ai piedi della Schiara, fino ai progetti di educazione ambientale destinati ai disabili, proposti dall’Associazione Italiana Persone Down.

Saranno presentati anche i progetti che intendono realizzare i Comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Santa Giustina e Sedico; oltre alle proposte formulate da imprese private, come Unifarco, Lattebusche, la Birerria di Pedavena e varie imprese turistiche locali.

Anche molte Associazioni e Consorzi sono parte attiva nella nuova CETS, oltre al già citato CAI (presente con il comitato Regionale e con le sezioni locali), l’Associazione Bellunesi nel Mondo, le Pro Loco di Longarone e Sedico, il Consorzio di tutela del Pom Prussian, l’Associazione Casel de Vignui, il gruppo Amici della Val Canzoi, Ondablu, il Consorzio Dolomiti Prealpi,  la rete Valbelluna Green Net, il Comitato San Rocco Prapavei, Dognomitico, il Cantiere della Provvidenza, il Villaggio degli Alpinisti Val di Zoldo.

“La serata di Villa Patt – ha dichiarato il Presidente del Parco Ennio Vigne – è una tappa importante, perché non rappresenta solo un tassello del processo di candidatura alla CETS, ma è una dimostrazione concreta del fatto che quando Parco, amministrazioni locali, associazioni e imprese private riescono a lavorare in modo coordinato su obiettivi comuni, le ricadute positive per i nostri territori sono reali e tangibili”.

L’Abm piange la scomparsa di Giacomina Savi. È morta la colonna combattiva parigina

Giacomina SaviL’Associazione Bellunesi nel Mondo perde la sua colonna combattiva parigina. Nella mattinata di ieri, all’età di 85 anni, è morta Giacomina Savi per molti anni presidente della Famiglia Bellunese di Parigi.

Era nata a Soverzene nel 1935 e dal 1961 viveva nella capitale francese. Oltre a essere stata dirigente della Famiglia bellunese locale ha dedicato tutta la sua vita per aiutare la comunità italiana anche attraverso il suo compito di corrispondente consolare che esercitava a titolo gratuito. È stata particolarmente attiva nell’assistenza e solidarietà agli italiani ricoverati negli ospedali parigini.

«Questa è una grave perdita per l’Associazione Bellunesi nel Mondo», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Giacomina era una vera battagliera e non è mai mancata alle Assemblee annuali della nostra Associazione dove partecipava con mirati interventi che andavano sempre per la tutela dell’emigrante bellunese e per la promozione del territorio della provincia di Belluno».

Giacomina Savi era un vero punto di riferimento per l’Abm. Molti i giovani bellunesi e non solo che,  potevano contare su di lei per periodi di studio e lavoro a Parigi.

Nel 2004, a Santo Stefano di Cadore, ricevette il premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero.

I funerali saranno celebrati a Parigi mercoledì 22 gennaio, ma per volontà di Giacomina le sue ceneri saranno portate nel cimitero di Soverzene.

«Non mancheremo di salutare Giacomina quando “rientrerà” nella sua Belluno», conclude De Bona, «e di certo ci sarà motivo di ricordarla nel corso del 2020».

Open chat
1
Ciao, come possiamo aiutarti?
Powered by
Design by Alfred Team | Made with ♥ in WordPress