«Che gli italiani residenti all’estero non possano votare per le elezioni Amministrative e regionali se non rientrando in Italia, è particolarmente anomalo quest’anno, quando probabilmente nella stessa tornata elettorale ci saranno le comunali (in moltissimi Enti), regionali (in alcune Regioni) ed europee». È quanto afferma l’Uncem, l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani. «Nelle ultime settimane – spiega l’Unione – abbiamo incontrato numerosi Sindaci di piccoli Comuni che rilevano con preoccupazione l’impossibilità di voto per i loro concittadini che risiedono all’estero per motivi di studio e lavoro».
«Per molti piccoli Enti – sottolinea ancora l’Uncem – l’Aire conferma che oltre un terzo o anche la metà della popolazione elettorale vive oltre i confini. Il rischio vero, in piccoli Comuni dove potrebbe esserci solo una lista alle elezioni amministrative, è che non si raggiunga il quorum».Per questo l’associazione invita il Ministero dell’Interno e i Parlamentari a modificare la legge 459 del 2001 sul voto degli italiani all’estero. «La legge Tremaglia – ricorda l’Uncem – si applica solo alle elezioni parlamentari e ai referendum nazionali; non si applica, invece, alle elezioni del parlamento europeo, alle elezioni regionali e amministrative, né ai referendum regionali e comunali».

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