Si chiama Supporting Innovation in South Australia (SISA) 408. È il nuovo visto concesso dallo Stato del South Australia per start-up innovative.
Sbs Italian, lo Special Broadcasting Service che trasmette programmi in italiano in tutta l’Australia, spiega come funziona in un servizio curato da Davide Schiappapietra, Carlo Oreglia e Dario Castaldo. «Non c’è un minimo investimento in denaro per ottenere il visto – sottolinea Sbs – però, se non si ha il capitale, bisogna spiegare nel dettaglio come si intende raccogliere i fondi necessari».
Il SISA «è un visto temporaneo che può durare fino a 4 anni, a seconda dei casi, e non si può estendere. Prima di richiederlo bisogna ottenere l’approvazione da parte del Governo del South Australia oppure da una delle 4 organizzazioni indicate dallo Stato che operano in ricerca e supporto commerciale. Questo perché – chiariscono Schiappapietra, Oreglia e Castaldo – è necessario presentare un’idea di attività che piaccia al governo locale, assieme alla documentazione sul come la si intende sviluppare attraverso un business plan con annessa ricerca di mercato e documentazione aggiuntiva. Bisogna inoltre dimostrare di essere esperti del settore al quale l’idea d’impresa appartiene e il business plan deve mostrare che almeno la metà del valore commerciale dell’attività da stabilire si trovi in South Australia, così come la metà dello staff necessario all’attività».
Per quanto riguarda invece i requisiti individuali, Sbs Italian spiega che: «bisogna avere meno di 45 anni e un livello di inglese IELTS 5 in ogni componente (o test equivalente). Non si può far richiesta se si ha un visto studio o generalmente un visto post-studio 485, tranne in alcuni casi eccezionali. Bisogna dimostrare di essere in possesso di sufficiente denaro per il proprio sostentamento».
Infine, Sbs pone l’attenzione sulle tipologie di attività accettate. «Non verranno prese in considerazione attività commerciali di tipo ristorativo, vendita al dettaglio, agenzie di consulenze o di reclutamento, franchising, import/export, e attività di massaggi, agopuntura, medicina cinese e simili attività. Tra le tipologie di azienda preferite ci sono quelle nel campo della tecnologia agricola, dell’alimentare e dell’enologia, nel campo della difesa e dello spazio, cybersecurity, digitale e blockchain, robotica, sanità e tecnologia medica e infine media e film. Tutte le altre attività verranno prese in considerazione, ma non saranno tra quelle a partire in pole position».

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