petizioneHELSINKI – Giuseppe La Grassa, presidente onorario del Comitato della Società Dante Alighieri di Jyväskylä, in Finlandia centrale, segnala la raccolta di firme alla petizione formulata per sostenere il proseguimento dell’insegnamento dell’italiano nella locale Università, che deciderà sulla questione alla fine di questo mese.
Nella petizione si legge che l’Università di Jyväskylä sarebbe intenzionata a chiudere l’insegnamento dell’italiano, sebbene ad oggi sia l’unico ateneo a nord di Helsinki dove gli studenti si possono laureare in Filologia Romanza con una tesi sull’italiano. “Qualora questa chiusura si verificasse – si rileva, – l’insegnamento universitario della lingua e della cultura italiana in Finlandia sarebbe limitato alle sole università di Turku e di Helsinki”. I sottoscrittori ritengono “che in un’università come Jyväskylä, che ha un’ottima facoltà umanistica, non possa mancare lo studio della lingua e della cultura della penisola italiana, culla dell’Umanesimo e del Rinascimento”, “grande lingua di cultura europea che unisce Scienza e Arte” e “finestra su un universo unico”.
La petizione ribadisce dunque come l’insegnamento dell’italiano non sia una zavorra ma “una risorsa e un investimento per un futuro più ricco” e sollecita il mantenimento di tale materia  all’Università di Jyväskylä perché “non tutti i valori possono essere misurati in termini monetari”.
In meno di un mese la petizione ha già ricevuto 2700 firme. Per aderire: http://www.petitions24.com/jyu_italian_2016.

   Fonte Inform

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