Sono in vigore dal 4 dicembre scorso le modifiche alla legge di cittadinanza introdotte dal cosiddetto decreto-immigrazione (DL 4 ottobre 2018, n. 132, convertito in legge 1° dicembre 2018, n. 138).
Le novità riguardano la cittadinanza per matrimonio, la cui concessione è ora subordinata anche al possesso, da parte dell’interessato, di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
I richiedenti la cittadinanza per matrimonio sono pertanto tenuti, all’atto della presentazione dell’istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario o a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore.
Sono al momento considerati enti certificatori i seguenti istituti:

  • Università per stranieri di Siena
  • Università per stranieri di Perugia
  • Università Roma Tre
  • Società Dante Alighieri.

Saranno pertanto considerate valide le certificazioni rilasciate da tali enti di livello non inferiore a B1.

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