la casa perdutaLA CASA PERDUTA.
LA MEMORIA DEI PROFUGHU NELL’EUROPA DEL NOVECENTO
di Patrizia Audenino
Roma: Carocci, 2015

In che modo è stata elaborata in Europa la memoria pubblica dei profughi rimpatriati del Novecento e quali percorsi ha sperimentato quella privata? I tre casi esaminati – Germania, Francia e Italia – sono accomunati da modalità di partenza egualmente drammatiche, aggravate dall’incomprensione e dalla discriminazione che ha accompagnato l’arrivo dei profughi nella cosiddetta madrepatria. L’accostamento delle differenti politiche pubbliche della memoria messe in atto verso i cittadini rimpatriati permette di capire le modalità di riflessione adottate da questi paesi nei confronti della costruzione dei loro confini territoriali e nazionali e del loro passato coloniale. L’analisi dei ricordi privati, condotta su una vasta memorialistica pubblicata, mette invece in luce come i profughi abbiano intrapreso comuni percorsi di rielaborazione dei lutti individuali e familiari e di ricostruzione della propria identità sulle ceneri della patria perduta.

Lo trovi presso la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
Per info e contatti:
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Tel. + 39 0437 941160
FB: bibliotecaemigrazione

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