Papà giapponese, mamma italo-svizzera, origini bellunesi. È il karateka vicecampione d’Europa Yuki Ujihara. Non inganni il nome, nelle sue vene scorre sangue dolomitico. Di Fonzaso, per la precisione, il paese di suo nonno, Giuseppe Vieceli, nato nel 1928 e da oltre mezzo secolo residente a Zurigo, dove vive anche Yuki.

Yuki che di Zurigo è stato nominato miglior sportivo dell’anno nel dicembre 2017. Un ragazzo ancora giovanissimo – ha appena diciott’anni – ma che nel ritirare premi è già un veterano. Eccome. La sua carriera comincia nel 2011 e il ripercorrerla è uno stillicidio di successi. Nel 2012 è campione cantonale di Zurigo nella categoria Kata under 12. Nel 2013 vince il suo primo titolo di campione Svizzero. Il primo di una lunga serie.

Nel 2014 la consacrazione all’estero: la vittoria dell’Euro Grand Prix di Plzeň, Repubblica Ceca. L’ingresso nella nazionale elvetica avviene l’anno successivo, l’anno in cui sei competizioni internazionali si traducono in cinque podi. Non basta però per essere selezionato ai campionati europei Juniores di Limassol. Nessuna battuta d’arresto, comunque, anzi. Il suo momento è solo rinviato. Yuki, infatti, brucia le tappe e nel 2016 partecipa a otto tornei tra Germania, Austria e Croazia. Il bottino è di tutto rispetto: tre ori e due bronzi. In più, figura al primo posto come atleta di successo in Svizzera. Le sue imprese gli valgono la prima partecipazione a un campionato europeo. L’appuntamento è a Sofia, in Bulgaria, nel febbraio 2017. È il più giovane nella categoria under 18, ma non si lascia spaventare e porta a casa la medaglia d’argento, la prima per la Svizzera dopo dodici anni di astinenza. Non sarà l’unica nel 2017, un anno da incorniciare. A gennaio aveva vinto l’oro all’Austrian Champions Cup, poi arriveranno altri due ori, quattro argenti, il terzo titolo di campione svizzero e il secondo posto nella categoria seniores del campionato nazionale. Altro traguardo, la convocazione nel team che gareggerà al mondiale di Spagna, a Tenerife. Purtroppo le cose non vanno come sperato e il samurai di Fonzaso viene eliminato dal concorrente dell’Egitto che poi otterrà il bronzo. La delusione c’è, ma Yuki riesce a trasformarla in energia positiva. Quella che serve per partecipare agli europei di Sochi del 2018. E per accedere alla finale. Nell’ultimo atto sfida un avversario italiano e conquista l’argento. Un risultato eccezionale per la sua federazione, che porta Yuki prima agli europei e poi ai mondiali Seniores. In entrambi, con i suoi diciassette anni, è il più giovane tra i “grandi”. Difficile raccogliere premi, quello che conta è però l’esperienza. Anche perché il premio arriva – ed è quello che luccica di più – al WKF Karate 1 Youth League di Umago, dove sbaraglia rivali da tutto il mondo.

Il 2019 non comincia benissimo. Yuki gareggia agli europei Juniores con gli under 21 senza ottenere vittorie. Così è lo sport. Le occasioni sono ancora tante, l’età è dalla sua parte.

Simone Tormen

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