C’è tempo fino a novembre per richiedere le somme dei cosiddetti “conti dormienti” confluite nel Fondo Rapporto Dormienti. Lo comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
«Al Fondo affluiscono – sottolinea il Mef – le somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme». Rientrano pertanto nella categoria dei “conti dormienti”: depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, fondi d’investimento e assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.
«Il termine di prescrizione – spiega ancora il Ministero – si applica trascorsi 10 anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per altri 10 anni, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione. Si tratta in pratica di somme mai movimentate per 20 anni, per le quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze ritiene comunque opportuno invitare ad effettuare una verifica puntuale sull’esistenza di “conti dormienti” intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare, nel caso, domanda di rimborso in tempo utile.
La banca dati è raggiungibile all’indirizzo: consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti, selezionando l’opzione “cerca rapporto dormiente”.
Eventuali domande di rimborso possono essere presentate a Consap Spa:

  • per via telematica, tramite Portale Unico (portale.consap.it/),
  • a mezzo Raccomandata a/r,
  • tramite Raccomandata a mano presso la sede della società (Via Yser, 14, 00198 Roma RM).

«Suggerisco ai connazionali residenti all’estero che hanno un conto o un libretto loro intestato in Italia, o che ritengono di averne ereditato uno, non attivo da molti anni – scrive la senatrice Pd eletta nella circoscrizione Estero-Europa Laura Garavini – di mettersi in contatto con la propria banca o con l’ufficio postale di riferimento».

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