483. Dal Brasile al Veneto con passaggio in ABM per una comitiva di Brasiliani, oriundi veneti, del Rio Grande do Sul

Si è concluso nella giornata di ieri il progetto della Comvers “Brasile. L’ottava provincia del Veneto”, che ha visto la partecipazione di dodici anziani brasiliani, oriundi veneti, per un viaggio di dieci giorni in Veneto. Dopo le Dolomiti, Venezia, Padova, Treviso, Vicenza e Verona nel giorno conclusivo è stata fatta visita alla sede ABM. Ad accogliere la comitiva il presidente Abm Oscar De Bona, con la vice Patrizia Burigo, i consiglieri Antonio Dazzi, Arrigo Galli ed Enrico De Salvador, il direttore Marco Crepaz e il cassiere Cipriano Della Lucia. A portare i saluti del gruppo il presidende della Comvers, Ismael Rosset, che ha voluto accompagnare personalmente gli anziani in questo viaggio: «Per molti di loro questa è stata la prima visita alla terra da dove partirono i loro avi. Ringrazio la Regione Veneto per aver sostenuto economicamente questo viaggio e l’Associazione Bellunesi nel Mondo per il prezioso supporto dato». Gli ha fatto eco il presidente Abm Oscar De Bona: «Per noi è un vero piacere avervi qui ospiti. Da sempre la nostra Associazione sostiene questi progetti, che permettono di condividere l’appartenenza per una stessa terra. Una terra che ci ha visti separati per oltre un secolo».

La vice presidente Patrizia Burigo ha presentato la struttura dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, con la sua sede e tutte le attività che vengono svolte quotidianamente.

Ognuno dei partecipanti si è poi presentato e tutti hanno portato parole di gratitudine, cariche di emozione, per chi ha potuto concretizzare questo loro sogno di vedere, almeno per una volta, il Veneto: «I nostri padri sono partiti da un posto meraviglioso. Loro non hanno potuto ritornare in Patria. Questo è un omaggio per tutti loro».

 

474. “Brasile. L’ottava provincia del Veneto”. Iniziato a Belluno il progetto della Comvers

“Brasile. L’ottava provincia del Veneto” è il titolo del progetto che il Comvers – Comitato Veneto do Estado do Rio Grande do Sul – ha presentato alla Regione Veneto per poter realizzare un soggiorno in Veneto dedicato a dodici anziani oriundi veneti. La comitiva è arrivata a Belluno sabato 3 novembre e sarà accompagnata dal presidente del Comvers, Ismael Rosset, con il supporto del vice presidente Abm Rino Budel. Dieci giorni intensi che permetteranno ai dodici partecipanti di riscoprire la terra da dove partirono i loro avi. Venezia, Verona, Padova, Treviso, le Dolomiti. Sono solo alcuni dei luoghi che saranno visitati. «Ringrazio la Regione Veneto – le parole del presidente Ismael Rosset – per avere sostenuto questo progetto. Un ringraziamento va anche all’instancabile amico Rino Budel per il prezioso supporto che ci sta dando. Questa è la vera sinergia che deve esserci tra le nostre associazioni».

449. Meeting dei Giovani veneti nel mondo. Il futuro dell’associazionismo in emigrazione

In concomitanza della Consulta dei  veneti nel mondo si è svolto a Padova dal 4 al 7 ottobre 2018 il Meeting del Coordinamento dei  giovani Veneti e giovani oriundi Veneti.
Durante quest’ incontro i giovani hanno portato all’elaborazione e alla condivisione di una serie di problematiche alle quali hanno cercato di proporre una serie di soluzioni. Innanzitutto è stata proposta la calendarizzazione dei principali eventi a livello regionale e delle singole associazioni e confederazioni venete nel mondo; i giovani propongono la realizzazione e condivisione di un calendario comune a tutte le realtà con un aggiornamento costante da parte dei rappresentanti stessi; una maggiore conoscenza degli eventi e delle attività delle singole realtà aumenterebbe la visibilità e la partecipazione.In secondo luogo il coordinamento suggerisce di attivare un progetto volto alla creazione di un database nel quale inserire informazioni utili alla ricerca genealogica dell’origine dell’emigrazione veneta. Questa piattaforma agevolerebbe il processo di ricostruzione della storia familiare e l’origine del nome o del paese di provenienza del singolo emigrante. In seguito alla recente approvazione del protocollo che prevede l’insegnamento della storia dell’emigrazione nelle scuole; i giovani veneti propongono l’istituzione di una commissione regionale volta a raccogliere le sinergie tra enti di formazione e università in Veneto, in Italia e nei paesi di appartenenza delle singole federazioni;  la realizzazione di scambi, corsi di formazione, master universitari e dottorati di ricerca con programmazione triennale. Inoltre, per una maggiore efficienza, chiedono di essere informati  periodicamente e direttamente dall’assessorato di competenza per poter coordinare iniziative e momenti di incontro; a tal fine suggeriscono la nomina di un referente per le comunicazioni, che dovrebbe essere la persona di contatto e di intermediazione tra i diversi soggetti coinvolti. Infine, in merito al piano triennale 2019-2021, i giovani presentano alcune possibili integrazioni: per quanto riguarda il premio tesi di laurea, suggeriscono la partecipazione anche di studenti di origine veneta residenti all’estero;chiedono l’ottimizzazione delle tempistiche per la progettazione dei programmi annuali, garantendo una migliore strutturazione dell’iter di presentazione dei progetti, a tal fine si chiede anche la digitalizzazione dei moduli da utilizzare per la presentazione dei progetti.Il Meeting si è concluso con l’elezione del nuovo coordinatore Fabio Pizzighello da San Paolo Brasile.

443. Concluso il progetto Abm “Anca mi son veneto”

«Grazie all’Abm e alla Regione Veneto per questo viaggio. Avete fatto un regalo non solo a me, ma soprattutto ai miei nonni che non poterono mai più rivedere la terra da dove furono costretti a emigrare alla fine dell’Ottocento». Con queste parole di Moacir Lorenzon (uno dei partecipanti, ndr) si può riassumere il successo del progetto “Anca mi son veneto”, conclusosi martedì 16 ottobre con la tradizionale “cena dei saluti”.

Arrivati domenica 7 ottobre a Belluno, i dieci partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare la regione da cui partirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento i loro nonni e bisnonni, ritrovando radici comuni e riallacciando vecchi legami storici. Due partecipanti provenivano dal Messico, altrettanti dall’Argentina e sei dal Brasile. In dieci giorni hanno visitato le città di Belluno, Longarone, Padova, Marostica, Treviso, Asolo, Bassano del Grappa, Venezia, Feltre, Mel, Canale d’Agordo e Verona, oltre alle Dolomiti e al Lago di Misurina, ma anche a importanti realtà economiche come Lattebusche e Birreria Pedavena, nonché a luoghi dal forte valore simbolico come la diga del Vajont (proprio nel giorno dell’anniversario della tragedia) e il Museo di Papa Luciani e quello civico di Belluno.

Nella serata conclusiva, allietata dal gruppo Proagner con Silvano Gasperin, ognuno dei partecipanti ha portato il proprio ringraziamento per aver potuto fare questo viaggio. Un viaggio per tutti indimenticabile, diverso dai classici viaggi offerti dai tour operator. «Ringrazio la Regione Veneto per sostenere questi progetti – ha evidenziato la vice presidente Patrizia Burigo -, ma soprattutto i nostri volontari e lo staff dei nostri uffici che hanno reso possibile il successo di Anca mi son veneto».

429. Iniziato il soggiorno per oriundi “Anca mi son Veneto”

Sono arrivati domenica a Belluno i dieci partecipanti del progetto “Anca mi son Veneto”, soggiorno per oriundi over 65 realizzato dall’Abm grazie al contributo della Regione del Veneto. Il gruppo avrà dunque l’opportunità di esplorare la regione da cui partirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento i loro nonni e bisnonni, ritrovando radici comuni e riallacciando vecchi legami storici. Due partecipanti arrivano dal Messico, altrettanti dall’Argentina e sei dal Brasile. Per loro un ricco programma che permetterà di approfondire storia, cultura e bellezze paesaggistiche del territorio nel quale risiedono le loro origini. Previste infatti le visite alle città di Belluno, Longarone, Padova, Treviso, Asolo, Venezia, Feltre, Mel, Canale d’Agordo e Verona, alle Dolomiti e al Lago di Misurina, ma anche a importanti realtà economiche come Lattebusche e Birreria Pedavena, nonché a luoghi dal forte valore simbolico come la diga del Vajont (proprio nel giorno dell’anniversario della tragedia) e il Museo di Papa Luciani.

427. Conclusa a Padova la Consulta dei Veneti nel Mondo

Si è conclusa a Padova, a Palazzo Santo Stefano, l’edizione 2018 della Consulta dei Veneti nel mondo presieduta dall’Assessore regionale ai Flussi migratori Manuela Lanzarin. I consultori veneti provenienti dai cinque continenti e dal territorio regionale, nell’esaminare il Piano triennale 2019-21 per la cui realizzazione sono stati stanziati 450 mila euro annui, hanno ribadito il valore fondamentale dell’Associazionismo nelle politiche della Regione come interfaccia nella progettazione delle varie iniziative a favore dei veneti nel mondo. “Tra le varie questioni – ha detto il Consultore dell’Abm Patrizia Burigo – si è evidenziata la necessità di valutare la modifica dell’attuale normativa per rendere fattibili alcuni programmi. Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata al sentimento di vicinanza alle comunità venete in Venezuela condividendo iniziative atte ad alleviare le difficoltà dei nostri connazionali in un momento drammatico della vita del Paese. La Consulta infine – prosegue la Burigo – ha espresso soddisfazione e sostiene la candidatura Milano – Cortina per le Olimpiadi Invernali 2026.” La Consulta è stata ricevuta anche a Palazzo Ferro Fini a Venezia dal Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e dal presidente della Sesta Commissione consiliare Alberto Villanova.I lavori della Consulta 2019 si terranno nel Bellunese, nella seconda metà di luglio.

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