Emigrazione Veneta. Premiati dalla Regione i vincitori del 1° concorso per tesi di laurea e audiovisivi realizzati da studenti delle superiori

Il 5 febbraio, a palazzo Ferro Fini, il Consiglio regionale del Veneto ha premiato i vincitori della prima edizione del concorso per la migliore tesi di laurea e il miglior audiovisivo sull’emigrazione veneta realizzato da studenti delle scuole superiori.
Nelle sezione riservata alle tesi la vincitrice è risultata la dottoressa Michela Tottola, laureata a Ca’ Foscari con il lavoro “Nuovi Scenari di Turismo Culturale: il turismo genealogico”. Segnalata dalla Commissione esaminatrice anche la tesi “Diventar femina – Storie di emigrazione matrimoniale a Thunder Bay 1954-1966”, della pescarese Chiara Paris.
Per quanto riguarda gli audiovisivi, il riconoscimento è stato assegnato agli allievi della classe IV del Liceo Brandolini-Rota di Oderzo, autori di “Emigrazione veneta: il Grande Viaggio”.
Il dvd e le tesi verranno pubblicati nel sito della Regione Veneto.

22. La Regione Veneto investe oltre un milione di euro, nel prossimo triennio, per i Veneti nel mondo. De Bona: «Grazie all’assessore Lanzarin per la sua sensibilità e per credere nelle nostre Associazioni e per quello che possono fare per lo sviluppo stesso della nostra Regione»

Un piano che guarda ai giovani, al network culturale e imprenditoriale dei veneti nel mondo e che rappresenta una risorsa per il ‘made in Veneto’. Così l’assessore regionale al sociale e ai veneti nel mondo, Manuela Lanzarin, ha definito il piano regionale per il triennio 2019-2020 per i veneti nel mondo, approvato ieri dal Consiglio regionale. «Ringrazio i consiglieri di palazzo Ferro-Fini  per l’apprezzamento espresso alle iniziative e ai programmi svolti nell’ultimo triennio e per il via libera dato al nuovo piano triennale 2019-2021 – ha sottolineato l’assessore – Non si tratta di un’operazione nostalgia ma di un investimento, culturale e imprenditoriale, sull’altro Veneto, su quella rete di scambi e relazioni con il mondo che conta i126 circoli e 13 federazioni, in rappresentanza di milioni di veneti emigrati all’estero e dei loro discendenti. La Regione Veneto investirà nel prossimo triennio un milione e 400 mila euro per mantenere i legami con queste comunità, per far conoscere ai ragazzi veneti di oggi la storia dell’emigrazione di ieri, per creare occasioni formative per veneti e oriundi veneti, per promuovere scambi culturali, collaborazioni universitarie, master e rapporti economici con studenti, professionisti, imprese ed realtà culturali che sono espressione della vitalità dei veneti nel mondo”.“Il piano – ha ricordato Manuela Lanzarin – sostiene gli scambi culturali e i gemellaggi tra comuni di partenza e di arrivo dei veneti emigrati e prevede opportune agevolazioni per il rientro dei veneti all’estero. Ma soprattutto favorisce la circolarità dei cervelli e delle professioni, facendo diventare la rete dei circoli e dell’associazionismo dei veneti nel mondo una opportunità anche per i giovani veneti, in particolare per quei 10 mila giovani veneti che ogni anno cercano all’estero nuove opportunità e nuovi sbocchi professionali».

Tra le iniziative qualificanti, il piano triennale 2019-2020 per i veneti nel mondo prevede borse di studio per master universitari negli atenei del Veneto per giovani oriundi veneti, contributi per soggiorni in Veneto rivolti agli emigrati, la creazione di un network informatico per professionisti e imprenditori veneti attivi nel mondo, promozione di scambi culturali, contributi per tesi di laurea e studi di approfondimento sull’emigrazione, sostegni al rientro di veneti da Paesi in crisi e contributi alle iniziative culturali dell’associazionismo di settore.

«Ringrazio l’assessore Lanzarin per la sua sensibilità e per credere nelle nostre Associazioni», sono le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona, «e per quello che possono fare per lo sviluppo stesso della nostra Regione».
«Gli anni sono difficili», continua De Bona, «ma facendo squadra e con il supporto economico della Regione Veneto porteremo a casa importanti e concreti progetti».

530. Lutto nell’associazionismo dell’emigrazione veneta. E’ morto Gaspare Guadagnini, presidente dell’Associazione Veneta di San Gallo (Svizzera)

Il mondo dell’emigrazione veneta è in lutto. Giovedì 13 dicembre, all’età di 62 anni, è mancato improvvisamente Gaspare Guadagnini, presidente dell’Associazione Veneta di San Gallo (Svizzera). Emigrato molti anni fa a San Gallo ha ricoperto la carica di presidente di questo circolo veneto fin dalla sua fondazione, ovvero dal 2009.Per quasi dieci anni, con serietà e partecipazione, è stato il punto di riferimento per tutti gli emigranti veneti di San Gallo. E proprio in questa città era presente la “Famiglia Bellunese di San Gallo” fondata nel 1969 e poi unita a questo circolo veneto.«Siamo vicini alla famiglia di Gaspare», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «in questo momento di dolore e smarrimento. Ho avuto modo di incontrare Guadagnini in due occasioni nell’arco del 2018. La prima a marzo, a Lucerna, assieme a tutte le Famiglie bellunesi della Svizzera, e la seconda a settembre, a Lugano, per il 50.mo della Famiglia di Lugano».Persona pacata e sempre disponibile non mancava di dare suggerimenti e critiche costruttive per il futuro dell’associazionismo veneto in emigrazione.I funerali sono stati celebrati sabato 15 dicembre nella Cappella degli Angeli di San Gallo.

528. Raccolta fondi ABM a favore delle comunità bellunesi colpite dal maltempo del 28 ottobre. Superati i 20mila euro. Arrivati 600 euro dalla Famiglia Bellunese di Serra Gaucha, Brasile

Superati i 20mila euro. Questo l’ammontare, aggiornato a martedì 11 dicembre, della raccolta fondi coordinata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo a favore delle comunità bellunesi colpite dal maltempo del 29 ottobre. L’ultima donazione, pari a euro 600,00, è arrivata dalla Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” del Brasile.

«Sono davvero commosso», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «per quanto stanno donando le nostre Famiglie Bellunesi, i nostri emigranti e gli stessi bellunesi residenti a Belluno e in diverse parti d’Italia». Nel numero di dicembre della rivista “Bellunesi nel mondo” è stato pubblicato il primo elenco di chi ha fatto la propria donazione. «Tutto quello che raccoglieremo», continua De Bona, «sarà dato ai Comuni bellunesi che hanno avuto il maggior numero di danni».

E’ ancora possibile fare la propria donazione. Il conto corrente, intestato all’Associazione Bellunesi nel Mondo, è attivo presso la Volksbank Alto Adige – filiale di Belluno (via Caffi, 15).

Il Codice IBAN è: IT51 L058 5611 9010 9257 1405 390

bic/swift BPAAIT2B092

La causale è: “EROGAZIONE LIBERALE – BELLUNESE IN GINOCCHIO PER MALTEMPO DEL 29.10.2018”

Attenzione per chi ha un reddito in Italia: queste erogazioni liberali/donazioni potranno essere portate come detrazioni fiscali nel modello 730/2018 ordinario e precompilato.

527. Da Bibione solidarietà per la provincia di Belluno. Domani spettacolo di raccolta fondi a favore delle comunità colpite dal maltempo

La comunità di Bibione in aiuto alla provincia di Belluno. Verrà infatti devoluto alla ricostruzione delle comunità bellunesi colpite dal maltempo il ricavato dello spettacolo teatrale “Fools”, commedia in due atti di Neil Simon, messo in scena dal Laboratorio Teatrale Portogruarese. L’appuntamento è per domani, mercoledì 12 dicembre, alle 21.00, presso l’Hotel Savoy (in Corso Europa 51 a Bibione). L’evento è organizzato da Avis, Aido e Pro Loco di Bibione. Quanto raccolto nel corso della serata sarà destinato al conto corrente aperto dall’Abm per sostenere i territori bellunesi messi in ginocchio dall’ondata di vento e pioggia del 29 ottobre scorso.

«Ringraziamo di cuore per l’aiuto che ci sta arrivando da Bibione, così come da tante parti d’Italia e dall’estero – il commento del presidente Abm Oscar De Bona -. Questa iniziativa ci dimostrata ancora una volta la grande solidarietà che la sciagura di fine ottobre ha generato a favore della nostra provincia. Un bellissimo gesto, del quale non possiamo che essere riconoscenti».

526. «Il Governo non si dimentichi di Belluno». L’appello del presidente Abm Oscar De Bona

E’ passato un mese dal maltempo che ha messo in ginocchio la provincia di Belluno. Questo l’appello del presidente Abm Oscar De Bona rivolto al Governo italiano e ai rappresentanti bellunesi eletti al Parlamento e in Senato.

«Maltempo del 29 ottobre. Il “bravo lavoratore” bellunese ha reagito nuovamente rimboccandosi le maniche e iniziando a sistemare quanto distrutto dalla natura nel giro di poche ore.Anche la “macchina” del mondo del volontariato provinciale e regionale ha subito risposto offrendo aiuto e sostegno diretto. Per non parlare dei nostri sindaci, che hanno messo l’anima e il cuore per fronteggiare l’emergenza. Plauso anche alla Regione Veneto, con il suo assessore Bottacin, e alla provincia di Belluno, con il presidente Roberto Padrin. E come non ringraziare il Prefetto di Belluno, che con lungimiranza ha capito la gravità del nubifragio che si sarebbe innescato e ha agito di conseguenza.Inoltre, per la prima volta, anche i giornali e le tv nazionali hanno dato spazio a quanto accaduto in tutto il territorio bellunese. La macchina della solidarietà si è messa in moto e anche dal Governo vi è stata grande partecipazione con la visita dei due vice premier, Di Maio e Salvini, diversi Ministri e Sottosegretari. Di certo adesso deve arrivare il sostegno diretto del Governo. La nostra provincia è profondamente ferita e ha bisogno di centinaia di milioni di euro. Il sostegno economico non deve passare in secondo piano. I riflettori si spengono velocemente, ma i danni rimangono. Faccio quindi un appello ai nostri politici, e mi riferisco a quelli regionali e nazionali, affinché si impegnino per ricostruire nel Bellunese quanto il maltempo ha distrutto in un giorno. Se non si agirà in fretta potremo dire fine al popolo di montagna, aprendo le porte a un altro massiccio fenomeno migratorio di cui non abbiamo bisogno».

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