L’assessore regionale Elena Donazzan visita il MiM Belluno

elena donazzanL’Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione Veneto Elena Donazzan visiterà il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni, presente all’interno della sede dell’Assoaciazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno. La visita è fissata nella mattinata di giovedì 14 giugno. Con l’occasione l”assessore Donazzan presenterà anche il protocollo di intesa siglato da Regione, Ufficio scolastico regionale e associazioni venete per l’emigrazione (Associazione Veneti nel mondo, Unione dei Triveneti nel mondo, associazione degli emigrati ed ex emigrati in Australia e Americhe, Bellunesi nel mondo, Trevisani nel mondo, Veronesi nel mondo e Vicentini nel mondo).

La novità diverrà operativa a partire dal prossimo anno scolastico. Agli istituti saranno proposte lezioni, incontri con i testimoni e approfondimenti storici per raccontare l’epopea migratoria che ha segnato per oltre un secolo il territorio veneto. Saranno le associazioni dei veneti nel mondo a garantire la presenza di relatori, esperti e materiali didattici.

All’incontro saranno presenti il Consiglio Direttivo e i dirigenti delle Famiglie Ex emigranti.

205. La mostra “Prima guerra mondiale. Movimenti nelle retrovie” approda a Roma grazie al gruppo di bellunesi residenti nella Capitale

Continua l’itinerario della mostra “Prima guerra mondiale. Movimenti nelle retrovie”  realizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, grazie al contributo della Regione Veneto, in occasione del Centenario della Grande Guerra.

La mostra sarà allestita presso l’ANA (Associazione Nazionale Alpini, Sede di Roma) in Viale Giulio Cesare 54F nella giornata di sabato 9 giugno 2018.

L’inaugurazione si terrà alle ore 12.00 con i saluti di rito e una breve introduzione della mostra. Alle ore ore 13 è previsto il “rancio Alpino”.

«Trattandosi di una mostra sulla I Guerra Mondiale, della quale quest’anno ricorre il centenario della fine, ci è sembrato naturale voler ricordare questo evento, che ha profondamente segnato la storia del nostro Paese e dell’Europa, nella Sede degli Alpini» – il pensiero di Vittoriano Speranza, coordinatore del Gruppo bellunesi residenti nella Capitale – «Noi bellunesi abbiamo ospitato la Brigata Cadore (ora disciolta) e le migliaia di giovani Alpini e Artiglieri da montagna che si sono succeduti sono stati parte della nostra vita quotidiana e della storia della nostra amata Provincia».

La mostra ripercorre, in una quindicina di pannelli, i movimenti tra i territori contesi a nord-est (Trentino Alto Adige e  Venezia Giulia compresi nell’impero Astro-Ungarico fino al termine della Guerra) e le retrovie italiane a sud-ovest del fronte (Veneto e Friuli). Dopo Caporetto il fronte si sposta, 600.000 i profughi civili dei territori occupati sono costretti ad abbandonare per circa un anno le proprie case ed altri 250.000 furono sgomberati dalle autorità militari italiane dai paesi nelle retrovie della sinistra Piave, e molti furono internati in alcuni campi profughi della storia, le cosiddette “case di legno”.

La mostra sarà visitabile per tutta la giornata di sabato 9 giugno.

Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail a: vittoriano.speranza@gmail.com.

L’emigrazione nelle scuole. Siglato accordo tra Regione, Ufficio scolastico e Associazioni dei venete nel mondo

Emigranti venetiLa storia dell’emigrazione verrà insegnata nelle scuole del Veneto. È quanto previsto dal protocollo di intesa siglato da Regione, Ufficio scolastico regionale e associazioni venete per l’emigrazione (Associazione Veneti nel mondo, Unione dei Triveneti nel mondo, associazione degli emigrati ed ex emigrati in Australia e Americhe, Bellunesi nel mondo, Trevisani nel mondo, Veronesi nel mondo e Vicentini nel mondo).
La novità diverrà operativa a partire dal prossimo anno scolastico. Agli istituti saranno proposte lezioni, incontri con i testimoni e approfondimenti storici per raccontare l’epopea migratoria che ha segnato per oltre un secolo il territorio veneto. Saranno le associazioni dei veneti nel mondo a garantire la presenza di relatori, esperti e materiali didattici.
«I giovani devono conoscere l’entità e le cause del fenomeno migratorio che ha interessato la nostra regione tra Otto e Novecento – le parole dell’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan –. Si tratta di una pagina di storia spesso ignorata, che invece ha generato grandi cambiamenti sociali, culturali e politici nelle nostre terre e nei paesi di destinazione degli emigranti veneti».

«L’Associazione Bellunesi nel Mondo da sempre porta l’emigrazione nelle scuole – il commento del presidente Abm Oscar De Bona – ma questo accordo è di estrema importanza perché ci permetterà di essere ancora più presenti e attivi. Ringrazio l’assessore Donazzan e l’assessore Lanzarin per il loro interessamento e per la loro concretezza».

Inoltre l’Abm mette a disposizione di tutte le scuole venete il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni. Per maggiori informazioni: info@mimbelluno.it – tel. 0437 941160.

182. La Regione apre le domande di rimborso delle spese sostenute per il rientro e la prima sistemazione in Veneto da emigrati veneti

Buone notizie per gli emigranti veneti intenzionati a rientrare in Veneto. Con DGR n. 577 del 30 aprile 2018, la Giunta regionale ha approvato i termini, le modalità di presentazione delle domande e i criteri di concessione del rimborso delle spese sostenute per il viaggio, il trasporto delle masserizie e la prima sistemazione in Veneto da parte di cittadini veneti emigrati, coniuge superstite, e discendenti entro la terza generazione, in comprovate situazioni di bisogno, che hanno fissato la prima residenza in Veneto con provenienza diretta dall’estero, da almeno sei mesi e da non più di tre anni. Per ogni altra informazione in merito è possibile visitare il seguente link: http://www.regione.veneto.it/web/veneti-nel-mondo/rimborsi-spese-rientro

170. “Bellunesi nel mondo” di maggio. L’editoriale del direttore responsabile Dino Bridda

Pubblichiamo l’editoriale del numero di maggio della rivista “Bellunesi nel mondo”, a firma del direttore responsabile Dino Bridda, dedicato a una situazione territoriale della provincia di Belluno che preoccupa l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

«Ci risiamo. Nel marzo 2013, il senatore Karl Zeller e altri due firmatari presentarono un disegno di legge per far tornare i comuni di Cortina d’Ampezzo, Colle S.Lucia e Livinallongo del Col di Lana in Alto Adige. Dopo quanto accaduto con Sappada, passata in Friuli Venezia Giulia, ora,all’inizio della nuova legislatura,a riprovarci sono tre senatori della Südtiroler Volkspartei, appena eletti, Juliane Unterberger, Dieter Steger e Meinhard Durnwalder, nipote di Luis, per molti anni Landeshauptmann dell’Alto Adige. Si chiede di nuovo di rispettare il referendum del 28 ottobre 2007 per il ricongiungimento dei Ladini delle Dolomiti, dopo la separazione del 1923 che unìAmpezzo, Colle e Fodom alla provincia di Belluno. In quel voto congiunto 3.847 i cittadini furono favorevoli al cambio di regione (il 78,86% dei votanti),i contrari 989 (20,28%).Chi vuole riportare le lancettedella storia indietro di 95anni mette in campo motivazioni di carattere storico, culturalee linguistico che rimandano al disegno di una Ladinia dolomitica unita, attorno alle valli delSella, e senza “figli di un dio minore”in Veneto, ovvero in provincia di Belluno.Oggi, come allora, da Venezia e da Belluno si è risposto no a tale ipotesi, paventando un nuovo caso Sappada e puntando il dito contro Bolzano, “reo” di fare da sirena alle aspirazioni dei ladini di casa nostra.Come andrà a finire? Non lo sappiamo. È certo solo che questanostra provincia continua a perdere pezzi verso la discesa sotto i 200.000 abitanti. Per frenarla urge essere uniti e concretamente propositivi. Almeno quelli di noi rimasti…».

161. La Regione Veneto investe con 5.000 euro su tesi di laurea che mettano a fuoco la dimensione storica ed economica del fenomeno dell’emigrazione veneta e le sue ricadute nei diversi paesi di approdo. Biblioteca dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, con i suoi 4.000 volumi, è il luogo ideale per gli studenti interessati a partecipare a questo bando

Per la prima volta la Regione (assessorato ai Flussi migratori di concerto con assessorato all’Istruzione), con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico del Veneto e degli atenei del territorio regionale, ha istituito un premio (5 mila euro) per la miglior tesi di laurea che metta a fuoco la dimensione storica ed economica del fenomeno dell’emigrazione veneta e le sue ricadute nei diversi paesi di approdo.

«Siamo soddisfatti di questa scelta fatta dall’assessore Lanzarin – il commento del presidente ABM Oscar De Bona – da sempre la nostra Associazione punta agli studenti e ai loro approfondimenti in merito alle tematiche migratorie della provincia di Belluno e del Veneto».

A tal proposito per una decina d’anni l’ABM, grazie alla generosità della signora Cero, ha indetto una borsa di studio dedicata a tesi di laurea riferite alla storia dell’emigrazione bellunese.

Inoltre l’Associazione Bellunesi nel Mondo gestisce, nella propria sede in via Cavour 3 a Belluno, la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, una delle poche realtà bibliotecarie, a livello nazionale, che offre un catalogo dedicato al fenomeno migratorio italiano, veneto e bellunese.

«Dato che la nostra Biblioteca – continua De Bona – è collegata con il prestito interbibliotecario – invito tutti gli studenti veneti che vorranno partecipare a questo bando della Regione a usufruire del nostro catalogo composto da oltre 4000 volumi».

Per maggiori informazioni: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it – tel. 0437 941160 (chiedere di Simone Tormen).

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