Scambio libri con il CISEI: la Biblioteca ABM amplia il proprio catalogo

LibriNuovi libri arricchiscono la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”. Grazie a uno scambio con il CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana), entrano a far parte del catalogo: “Sull’Oceano”, di Edmondo De Amicis (riedizione a cura di Giorgio Bertone); “La Babele nella pampa” di Vanni Blengino; “Un baritono ai Tropici”, di Alessandra Vannucci; “Tra l’Appennino e l’America” di Marco Portaluppi e “Sul mare con i migranti. Diari di viaggio (1887-1888)” di Angelo Tosi, a cura di Carlo Stiaccini.
Tutti volumi che fanno parte della collana “Dal porto al mondo” del CISEI. Al Centro Studi, con sede a Genova, l’Abm ha donato i libri della propria casa editrice “Bellunesi nel mondo Edizioni”.
L’Abm ringrazia il CISEI per questo scambio. Una collaborazione nel segno di un comune obiettivo: conservare e diffondere memoria e conoscenza della grande epopea migratoria italiana.

Si arricchisce il catalogo della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”

LibriNuovi libri per la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”. Grazie alla generosità di autori e case editrici entrano a far parte del catalogo: “L’emigrazione nei libri di scuola per l’Italia e per gli italiani all’estero”, di Lorenzo Luatti; “Scuola, migrazioni e pluralismo religioso”, di Fulvia Caruso e Vinicio Ongini; “Pensionati in fuga? Geografie di una nuova emigrazione”, di Flavia Cristaldi e Sandra Leonardi e “L’emigrazione italiana in Francia dal 1876 al 1976”, di Antonio Cortese.
I libri sono disponibili per la consultazione, il prestito e l’interprestito. Si ricorda che la Biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 (escluso il mercoledì pomeriggio). Per informazioni: Tel. 0437941160; email: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it

BREVE STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN SVIZZERA

BREVE STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN SVIZZERA.
DALL’ESODO DI MASSA ALLE NUOVE MOBILITÀ
di Toni Ricciardi; prefazione di Sandro Cattacin
Roma: Donzelli, 2018

In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d’immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant’anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l’Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell’Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra. Ancora oggi, quella in Svizzera è la terza comunità italiana nel mondo. Concepita come temporanea, dopo qualche decennio divenne stanziale e rappresentò il carburante per la crescita e l’espansione dell’economia elvetica. Nessun paese europeo registrò performance così favorevoli e allo stesso tempo un così alto numero di morti bianche, che raggiunsero l’apice con la tragedia di Mattmark. Assopitosi il decennio delle tensioni xenofobe, all’inizio degli anni ottanta venne accantonata una possibile soluzione per migliorare le condizioni di chi contribuiva al progresso e al benessere del paese. Sono ormai lontani gli anni delle baracche, del «non si fitta agli italiani» o dei trentamila bambini clandestini. A tutt’oggi, la Svizzera è l’unico paese al mondo, oltre all’Italia, in cui l’italiano è lingua ufficiale. E l’italianità, pur tra alti e bassi, è riconosciuta, ricercata, apprezzata. Da un decennio si registra la ripresa di una nuova mobilità italiana: alle professioni specializzate si è unito il crescente numero di frontalieri e di chi è alla ricerca di un lavoro qualsiasi. Il rischio è che si ripropongano le questioni di un passato ricco di suggestioni e contraddizioni, che fanno della migrazione italiana in Svizzera un unicum senza precedenti.

Lo trovi presso la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
Per info e contatti:
biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it
Tel. + 39 0437 941160
FB: bibliotecaemigrazione

 

LUNGO LA ROTTA BALCANICA

Lungo la rotta balcanicaLUNGO LA ROTTA BALCANICA.
VIAGGIO NELLA STORIA DELL’UMANITÀ DEL NOSTRO TEMPO
di Anna Clementi, Diego Saccora; prefazione di Lorenzo Trombetta
Formigine: Infinito, 2016

Il racconto di un viaggio lungo quella rotta balcanica che dal 2015 rappresenta la principale porta d’ingresso all’Europa e per la quale sono transitate oltre un milione di persone. Un viaggio nel fango dei campi profughi, in mezzo a donne e bambini incatenati dalla burocrazia; tra le reti e i muri che hanno reso di nuovo l’Europa un continente diviso e ostile; tra sogni che s’infrangono contro la dura realtà fatta di respingimenti e di campi di raccolta in Grecia e in Turchia e in qualunque altro Paese non faccia parte dell’Unione europea.Dall’Italia alla Grecia, passando per Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Albania e Macedonia, spostandosi solo con mezzi pubblici, per incontrare e dare voce ai vissuti di donne e uomini, protagonisti di una fondamentale pagina nella Storia dell’Umanità del nostro tempo.Questo libro “si inserisce nello sforzo di raccogliere quante più storie possibile perché rimangano oltre la cronaca destinata all’oblio. Perché nessuno merita d’essere dimenticato”.
(Lorenzo Trombetta)

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MERICA

MericaMERICA.
FORME DELLA CULTURA ITALOAMERICANA
a cura di Nick Ceramella, Giuseppe Massara
Isernia: C. Iannone, 2004

Questo volume raccoglie i contributi di diversi tra i migliori specialisti che, sulle due sponde dell’Atlantico ma in dialogo serrato tra loro, da anni si applicano a individuare e a definire le forme della cultura che la formazione e l’integrazione delle comunità di origine italiana negli Stati Uniti e nel Canada hanno espresso. La ricerca tocca una varietà di filoni tematici (storia, narrativa, poesia, linguistica, autobiografia, semiotica, religione, architettura, cinema, arti plastiche e visive) e si arricchisce di materiali documentari, che consentono di rivivere in modo diretto ed efficace i momenti e le immagini del grande viaggio verso la “Merica”.

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MILLE ITALIE

Mille ItalieMILLE ITALIE.
STORIE E SORPRESE DEL BELPAESE NEL MONDO
di Franz Coriasco
Roma: Città nuova, 2016

L'”altra Italia”, quella delle eccellenze e dei cervelli in fuga. Quella che adora l’italiano e il “made in Italy”. Quella che sogna di venirci o di tornarci. Quella che non dimentica le sue radici.L’Italia di quasi ottanta milioni di persone (tra emigrati recenti e pronipoti vari) sparsi in tutti i continenti. Con una lingua tra le più studiate al mondo e un marchio, Made in Italy, terzo assoluto per popolarità. Una storia lunga e spesso travagliata, di orgogli e pregiudizi, di successi memorabili e di tragedie, pubbliche e private. Un libro per ripercorrere il senso dell’italianità, la storia della nostra emigrazione, la diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo, le nostre eccellenze, le principali istituzioni impegnate sul campo, l’impegno della tv pubblica, i giovani e le nuove rotte dell’emigrazione tra passato, presente e futuro. Ciascun capitolo contiene una intervista a protagonisti che incarnano l’eccellenza italiana nel mondo. Tra questi: Samantha Cristoforetti, Renzo Arbore, Carla Fracci, Dacia Maraini, Andrea Riccardi, Cristina Ravaglia e Piero Corsini.

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