Istituito alla Commissione Esteri il Comitato permanente Italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese

Nella seduta del 5 dicembre scorso la Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità l’istituzione di quattro Comitati permanenti, tra cui il Comitato permanente Italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese. Il Comitato, che ha finalità di tipo istruttorio e conoscitivo, soprattutto con riferimento allo svolgimento di indagini conoscitive, sarà composto da gruppi strutturati in misura tale da consentire un rapporto tra maggioranza e opposizione analogo a quello della Commissione. Nello specifico: 15 membri per il gruppo del Movimento 5 Stelle, 9 per il gruppo della Lega, 8 per il gruppo del Partito Democratico, 8 per il gruppo di Forza Italia, 2 per il gruppo di Fratelli d’Italia, 1 per il gruppo Liberi e Uguali e 2 per il gruppo Misto.

Italiani in Svezia. Il Consolato di Malmö può emettere i passaporti

passaporto italianoL’Ambasciata d’Italia a Stoccolma comunica sul proprio sito che il Consolato di Malmö «è in grado, previo appuntamento, di ricevere le domande di emissione dei passaporti italiani (link passaporti). Potranno fruire del servizio – precisa l’Ambasciata – i cittadini italiani residenti in Svezia e regolarmente iscritti AIRE. In concomitanza con la presentazione della domanda di passaporto, si procederà alla rilevazione delle impronte dattiloscopiche del richiedente. La consegna del passaporto avverrà presso lo stesso Consolato Onorario entro circa tre – quattro settimane».

Per ulteriori informazioni, l’Ambasciata invita i connazionali a rivolgersi direttamente al Console onorario Sara Pandolfini:
Tel. 0046 (0)40 154461 – Cell. 0046 (0)70 7980815
email: consolatoitalianodimalmo@gmail.com

“Innovare, Comunicare, Motivare”, Conferenza dei Consoli Italiani nel mondo

Il 30 e il 31 ottobre a Roma si sono riuniti tutti i Consoli Italiani nel Mondo. Per i 5,6 milioni di cittadini italiani all’estero, la rete diplomatico consolare costituisce un punto di riferimento; per la rete diplomatico consolare le nostre comunità all’estero sono un patrimonio da valorizzare e servire.

La Conferenza dei Consoli è stata l’occasione – sottolinea il Maeci – per guardare al futuro delle nostre collettività e per capire come le strutture consolari debbano cambiare per adeguarsi alle nuove esigenze e ai bisogni di una collettività in continua crescita – oltre un milione di Italiani all’estero in più negli ultimi 5 anni – e in continuo movimento.

Innovare, Comunicare, Motivare sono stati i tre filoni su cui la Conferenza ha costruito le fondamenta della rete consolare futura.

  • Innovare: nei processi e nei prodotti per rendere l’amministrazione sempre più digitale e sempre più vicina al cittadino;
  • Comunicare: con le comunità, con gli utenti dei servizi, con i Paesi stranieri in cui i nostri connazionali vivono; comunicare per fare rete e per valorizzare le tante storie di successo degli italiani fuori dall’Italia;
  • Motivare: affinché con il gioco di squadra e con il supporto degli italiani all’estero si possa far fronte alla carenza di risorse di cui ormai soffrono tutte le pubbliche amministrazioni.

In apertura della Conferenza, il 30 mattina, i Consoli d’Italia sono stati ricevuti al Quirinale dal signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; è infatti la massima carica dello Stato che conferisce ai consoli le lettere patenti in cui sono specificate la qualifica, la classe, la circoscrizione consolare e la sede dell’ufficio in cui i consoli sono chiamati a prestare servizio.

Nel corso della Conferenza sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, il Sottosegretario Ricardo Antonio Merlo e il Segretario Generale della Farnesina, Elisabetta Belloni. Alla Conferenza,  presieduta dal Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, hanno partecipato  relatori provenienti dalla società civile, dal mondo della comunicazione e dello sport.

Ambasciata d’Italia a Washington, concorso per l’assunzione di un impiegato con contratto temporaneo

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L’Ambasciata d’Italia a Washington cerca un impiegato, con contratto temporaneo (della durata di sei mesi), da adibire ai servizi di collaboratore amministrativo. Le domande di partecipazione ai colloqui di selezione dovranno pervenire entro il 5 novembre 2018 alle ore 12:00 (ora di Washington D.C.). (Bando di concorso sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington).

Nuova norma in materia di ingresso in India per i titolari di Visto per Affari

Novità per i visti business in India. L’’Ambasciata d’Italia a New Delhi richiama l’attenzione dell’utenza sulla recente parziale modifica delle norme che regolano il soggiorno e la registrazione degli stranieri in India. Si è infatti introdotto l’obbligo di registrazione presso l’Autorità competente (Foreing Regional Registration Office – FRRO – oppure Foreign Registration Office – FRO) dei titolari di Visti per Affari (Business), qualora il loro soggiorno in India si protragga oltre i 180 giorni nell’arco dell’anno solare, indipendentemente dalla quantità di visti rilasciati e dalle uscite dal Paese in tale periodo.

I ricercatori all’estero devono dichiarare in Italia anche i redditi conseguiti all’estero se iscritti tardivamente all’Aire

Notizie utili in particolare per i ricercatori italiani. Chi risiede in Italia, ma ha conseguito redditi anche all’estero, deve pagare le tasse sull’insieme dei redditi percepiti, indipendentemente da dove essi siano stati prodotti. Vanno cioè pagate le tasse su tutti i redditi, siano essi conseguiti in Italia o all’estero”.  Invece chi è iscritto all’Aire, là dove sia tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia, per redditi qui conseguiti, deve pagare le tasse solo sui redditi prodotti in Italia, e non su quelli conseguiti e tassati all’estero. Vanno considerati residenti in Italia tutti coloro che, per la maggior parte del periodo di imposta (almeno 183 giorni), sono iscritti all’anagrafe in Italia o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza fiscale ai sensi del Codice Civile”. Lo segnalano in una nota congiunta dichiarano in una nota congiunta i parlamentari Pd eletti in Europa, Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro.

“Lo attesta – proseguono i parlamentari  – una recente comunicazione dell’Agenzia delle Entrate (n. 26 del 4 ottobre 2018) in risposta ad un cittadino italiano che chiedeva chiarimenti sul trattamento fiscale dei redditi derivanti dalla sua attività di ricerca. Il lavoratore italiano, operante nel caso specifico negli USA (ma la questione vale per ogni luogo di residenza all’estero), si era iscritto all’Aire soltanto nel novembre del 2017. Il connazionale, facendo riferimento alla convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Stati Uniti, sosteneva di non essere tenuto a dover dichiarare in Italia i redditi conseguiti negli Stati Uniti nel 2017. L’Agenzia delle Entrate invece ha rilevato che l’interessato sebbene lavorasse negli Stati Uniti nel 2017 si era iscritto all’AIRE troppo tardi (solo nel novembre del 2017). Pertanto, in virtù di quanto stabilito dagli 2 e 3 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), doveva essere considerato fiscalmente residente in Italia”.

“Di conseguenza il contribuente, risultato residente in Italia per il 2017 perché iscritto troppo tardi all’AIRE, –  concludono Garavini, Schirò e Ungaro – deve dichiarare in Italia anche il reddito conseguito all’estero per l’attività di ricerca, fatte salve eventuali detrazioni e deduzioni previste dalla legge italiana”.

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