Australia. Nuovo visto per genitori e nonni

Italiani in Australia«Il governo introdurrà il nuovo Temporary Sponsored Parent visa che permetterà a genitori e nonni di avere un nuovo percorso per ricongiungersi con le proprie famiglie residenti in Australia». Ne danno notizia Carlo Oreglia e Davide Schiappapietra tramite “Sbs Italian”, lo Special Broadcasting Service che trasmette in italiano programmi radiotelevisivi in tutta l’Australia. «Sarà possibile iniziare a presentare le domande per il visto Temporary Sponsored Parent nella prima metà del 2019, ma per ora non c’è un vero e proprio testo di legge che regoli il visto – precisano Oreglia e Schiappapietra, che aggiungono – quello che è stato fatto è semplicemente una legge su questioni pertinenti ai visti famigliari nella quale è stato anche inserito, e quindi semplicemente nominato, questo visto temporaneo per genitori, che fa presagire che la legge vera e propria sarà presentata in tempi brevi. Il Ministro dell’immigrazione, David Coleman, ha dichiarato che a metà del 2019 dovrebbe essere tutto pronto».
Sempre secondo quanto riportato da Sbs, il nuovo visto prevederà l’obbligo per genitori o nonni di avere uno “sponsor”, quindi dei figli o nipoti che si assumano la responsabilità di coprire le spese mediche dei parenti quando si trovano in Australia. Inoltre, il permesso riguarderà esclusivamente i residenti permanenti o i cittadini australiani, e non verrà rilasciato a genitori e nonni di chi ha un visto temporaneo. «Bisogna però capire se questo si applicherà anche a chi proviene da un paese, come l’Italia, che ha accordi di reciprocità con l’Australia per quanto riguarda le coperture sanitarie. Come sappiamo, gli Italiani che arrivano in Australia ricevono infatti la copertura sanitaria Medicare per i primi sei mesi di soggiorno».

518. “Talk about”. Il nuovo programma di Radio ABM a cura di Angelo Angelosante

Negli studi di Radio ABM è arrivato Angelo Angelosante, giovane studente bellunese con una grande passione proprio per la radio. A tal proposito ha ideato un nuovo programma culturale dal titolo “Talk about”, in onda su Radio ABM tutti i martedì e venerdì alle 16.00 e alle 21.30 (ora locale italiana). «Il mio programma riguarderà fatti e personaggi della provincia di Belluno», annuncia Angelosante, «intervisterò giovani e meno giovani e non mancheranno le curiosità».

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app dal proprio smartphone/tablet

517. “Racconti per tutti”. Il nuovo programma di Radio ABM a cura di Pierceleste Marchetti

Non poteva mancare a Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, un programma dedicato alla lettura di racconti di narrativa. Ci ha pensato Pierceleste Marchetti, già presidente della Famiglia Bellunese del Lussemburgo, che da domenica 9 dicembre curerà “Racconti per tutti”, un programma dedicato alla lettura di racconti riferiti alla fantasia, alla storia dell’emigrazione e della provincia di Belluno.

«Sono felice di supportare Radio ABM», le parole di Pierceleste Marchetti, «e mi auguro che i miei racconti possano regalare dei momenti di piacere agli ascoltatori della nostra webradio».

“Racconti per tutti” andrà in onda tutte le domeniche con i seguenti orari: 9.30 e 21.30.

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app dal proprio smartphone/tablet

516. L’Associazione Bellunesi nel Mondo socio sostenitore della Fondazione Dolomiti Unesco

L’Associazione Bellunesi nel Mondo è diventata socio sostenitore della Fondazione Dolomiti Unesco. Un passaggio importante che impegna l’Abm a promuovere a 360° le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Umanità. «Abbiamo proposto al nostro Direttivo», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «di assumerci questo impegno condividendo gli ideali della Fondazione Dolomiti Unesco». Il Direttivo si è espresso all’unanimità in modo favorevole e gli Uffici dell’Associazione Bellunesi nel Mondo hanno inviato alla Fondazione la richiesta di diventare socio sostenitore. Richiesta subito accettata. «L’Abm», continua De Bona, «ha già avviato una collaborazione con la Fondazione portanto a Oradea (Romania), assieme ai Trentini nel Mondo, la mostra “Straordinaria bellezza”. Con il 2019 punteremo alla promozione attraverso la nostra rivista e la nostra webradio».

L’Abm da sempre crede nella promozione del territorio delle Dolomiti e da oggi vi è un ulteriore riconoscimento.

515. Al MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni la mostra a fumetti “Oltre l’ignoto. Le avventure di Anna Rech e Jack Costa”

Fumetti di (super)eroi. Non in mantello e calzamaglia, ma con la valigia di cartone, il biglietto della nave e la nostalgia nel cuore. Come superpotere, un coraggio prodigioso, che consente di affrontare ostacoli e difficoltà ed emergere in un altro mondo: il Nuovo Mondo, l’America, la terra promessa dei contadini veneti di fine ‘800 e inizio ‘900. Si parla infatti di emigrazione, e di due figure eccezionali di quell’epopea che tra il 1876 e il 1915 vide partire dalla nostra regione più di 1 milione e 800 mila persone in cerca di fortuna. Si parla di Anna Rech e Jack Costa, i protagonisti della mostra “Oltre l’ignoto” allestita dall’Associazione Bellunesi nel Mondo all’interno del proprio museo delle migrazioni (il MiM Belluno). Una mostra che prende spunto dall’omonimo libro a fumetti (pubblicato dall’Abm nel 2017) dell’illustratrice Andrea Barattin, per raccontare le avventure di due personaggi al limite dell’incredibile.

Quella di Anna Rech comincia a Pedavena, nel 1876. All’età di 47 anni, Anna si ritrova improvvisamente vedova, con sette figli (di cui due disabili) da sfamare e senza più terra da coltivare: il padrone non vuole rinnovarle il contratto di colonìa. L’unica soluzione è imbarcarsi, attraversare l’oceano e approdare in Brasile, nel Rio Grande do Sul, dove ad attenderla c’è un appezzamento da far fruttare nell’Ottava Lega della colonia Caxias. Anna Rech è ingegnosa, intraprendente, laboriosa. Apre una locanda-osteria, costruisce un riparo con mangiatoie per gli animali e riesce a far diventare la sua attività un luogo di aggregazione, un centro attorno al quale, negli anni, si formerà un villaggio che oggi conta circa 16 mila abitanti e porta il suo nome: Ana Rech, versione brasiliana.

Jack Costa di nome fa Giovanni, di cognome Dalla Costa. È di Pederobba e la sua storia inizia vent’anni prima della sua nascita, in California, nel 1848, quando un primo ritrovamento sulle rive dell’American River scatena una corsa senza precedenti che durerà più di cinquant’anni e darà forma al vecchio West: la corsa all’oro. Una vera e propria febbre, sulle cui orme nascono intere città, una febbre che contagia anche Giovanni e che lo porta a partire sulle tracce del prezioso metallo dopo un evento drammatico che sconvolge la sua tranquilla vita a Costa Alta: un incendio devasta la casa di famiglia e l’intero raccolto di una stagione. La California diventa l’unica scommessa a cui aggrapparsi, anche se una volta sul posto Giovanni si accorge di essere arrivato troppo tardi. L’industria ha soppiantato i cercatori solitari e per diventare ricchi bisogna giocare d’anticipo. Giovanni parte allora verso territori ancora inesplorati, diventa uno dei pionieri nella “gold rush” del Klondike, in Alaska, l’ultima frontiera. Qui, tra lupi, orsi, ghiaccio e insidie senza fine diventa Jack, il cercatore capace di scavare pozzi nel terreno gelato e di affrontare pericolosi viaggi con la slitta trainata dai cani.

«Sono traiettorie personali cha abbiamo voluto raccontare con questa mostra perché pensiamo possano essere un veicolo attraverso il quale avvicinare anche le giovani generazioni al fenomeno delle migrazioni – spiega la vicepresidente dell’Abm Patrizia Burigo -, tanto più utilizzando il linguaggio del fumetto.

Il filo conduttore è rappresentato dai valori che questi due soggetti incarnano: l’apertura al mondo, la capacità di lottare e di andare incontro ai propri sogni. Le tre sale del museo saranno interamente riconvertite per ospitare l’esposizione. Oltre ai pannelli con le illustrazioni e le descrizioni, ci sarà anche un video con le testimonianze di alcuni discendenti diretti di Jack Costa».

La mostra, finanziata dal Ministero dei Beni Culturali, verrà inaugurata venerdì 7 dicembre alle 18. Dopodiché, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 13 gennaio. Da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. Il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

514. La bellunese Maria Celeste D’Incà coordinatrice Pari Opportunità del Maie Argentina

Una bellunese alle pari opportunità del Maie Argentina. Il Movimento associativo degli italiani all’estero, in Parlamento con un deputato e due senatori eletti nella ripartizione America meridionale (tra cui il sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il trevigiano Ricardo Merlo), ha affidato l’incarico di coordinatrice a Maria Celeste D’Incà, 42 anni, originaria di Belluno e nata a Mendoza, dove lavoro come avvocato e docente universitario. D’Incà è stata per diverso tempo coordinatrice dei giovani nell’Associazione veneta di Mendoza, oltre che segretaria del Cava, il Comitato delle associazioni venete in Argentina e del Comits di Cuyo.

La nomina è arrivata nei giorni scorsi dalla coordinatrice mondiale Pari Opportunità del Maie, la senatrice Mirella Giai.

«Per me è una grande sfida – il commento dell’avvocatessa bellunese -. Il mio obiettivo è far prendere coscienza alle persone, sia uomini che donne, dell’importanza delle pari opportunità, affinché le donne possano avere accesso ai posti dirigenziali all’interno della collettività italiana all’estero. È necessario capire il ruolo delle donne nell’emigrazione. Sono orgogliosa di far parte di questo coordinamento sotto la guida di Mirella Giai, la prima donna italiana emigrata a diventare senatrice nel Parlamento di Roma (dal 2008 al 2013, Ndr)».

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