Montevideo, nuovo servizio di assistenza telefonica dedicata a passaporti e cittadinanza

Nel quadro degli interventi volti a migliorare i servizi consolari a favore dei connazionali, attivate dall’Ambasciata d’Italia in Montevideo dal 1° febbraio 2018 due linee telefoniche dirette dedicate al servizio di informazioni in materia di emissione di passaporti e ottenimento della cittadinanza italiana. L’Ambasciata d’Italia fa presente che le due linee costituiscono esclusivamente un servizio di informazioni e precisa all’utenza che tale servizio non sostituisce il sistema di prenotazione degli appuntamenti attraverso il portale “Prenota Online”, che costituisce l’unica modalità in funzione. Per richiedere informazioni in merito all’emissione del passaporto, chiamare il numero di cellulare: 091-962112, dal lunedì al giovedì dalle ore 14.00 alle ore 15.00 e il venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.00.Per richiedere informazioni in merito all’ottenimento della cittadinanza italiana, chiamare il numero di cellulare: 092-074802, dal lunedì al giovedì dalle ore 14,00 alle ore 15.00 e il venerdì dalle ore 13.00 alle ore 14.00.

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Fondazione Migrantes: un sito dedicato agli studi e alle ricerche sulla mobilità umana

La Fondazione Migrantes ha inaugurato nei giorni scorsi una nuova sezione nel proprio sito migrantes.it e nel sito del quotidiano migrantesonline.it.
Una sezione specificatamente dedicata agli studi e alle ricerche realizzate dalla Fondazione stessa nell’ambito della mobilità umana. Il nuovo sito è raggiungibile all’indirizzo www.migrantestudi.migrantes.it.
“Si tratta di un portale – fa sapere la Migrantes – che rappresenta un canale di comunicazione sugli studi e ricerche dell’organismo pastorale della Cei in stretto contatto con gli studiosi che, in Italia e all’estero, si occupano di questi temi. Un nuovo mezzo – prosegue la Fondazione – per rafforzare la comunicazione sui diversi temi della mobilità umana a servizio degli uffici Migrantes diocesani, regionali nonché delle Missioni cattoliche Italiane, degli operatori Migrantes in Italia e all’estero, del mondo istituzionale privato ed accademico per quanto concerne gli approfondimenti sui temi di competenza.

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Presentato a Roma il Rapporto Italiani nel Mondo 2017

Rapporto Italiani nel MondoPresentata martedì 17 ottobre a Roma la XII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo”, della Fondazione Migrantes. Questi alcuni dati tratti dalla sintesi del RIM 2017

Dal 2006 al 2017 la mobilità italiana è aumentata del 60,1% passando da poco più di 3 milioni a quasi 5 milioni di iscritti. Al 1 gennaio 2017, infatti, gli italiani residenti fuori dei confini nazionali e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) sono 4.973.942, l’8,2% degli oltre 60,5 milioni di residenti in Italia alla stessa data.

A livello continentale, oltre la metà dei cittadini italiani (2.684.325 milioni) risiede in Europa (54,0%), più specificatamente nell’UE 15 (1.984.461 milioni, il 39,9%) mentre 2.010.984 milioni vivono in America (40,4%) soprattutto in quella centro-meridionale (32,5%). A seguire l’Oceania (147.930 mila residenti, il 3,0%), l’Africa (65.696, l’1,3%) e l’Asia (65.003, l’1,3%).

Guardando alle realtà nazionali, i primi tre paesi con le comunità più numerose sono, l’Argentina (804.260), la Germania (723.846) e la Svizzera (606.578), mentre è il Regno Unito che, in valore assoluto, si distingue per avere la variazione più consistente (+27.602 iscrizioni nell’ultimo anno).

Da gennaio a dicembre 2016 le iscrizioni all’AIRE per solo espatrio sono state 124.076 (+16.547 rispetto all’anno precedente, +15,4%), di cui il 55,5% (68.909) sono maschi. Il 62,4% sono celibi/nubili e il 31,4% coniugati/e. Oltre il 39% di chi ha lasciato l’Italia alla volta dell’estero nell’ultimo anno ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (oltre 9 mila in più rispetto all’anno precedente, +23,3%); un quarto ha tra i 35 e i 49 anni (quasi +3.500 in un anno, +12,5%).

Il continente prioritariamente scelto da chi ha spostato la sua residenza fuori dell’Italia nel corso del 2016 è stato quello europeo, seguito dall’America Settentrionale: quella italiana, quindi, si conferma essere oggi una mobilità prevalentemente euroamericana.

Rispetto a quanto messo in evidenza lo scorso anno sulle nazioni, quando la Germania era stata la meta preferita distanziando il Regno Unito di poche decine di unità, quest’anno il Regno Unito, con 24.771 iscritti, registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni, seguito dalla Germania (19.178), dalla Svizzera (11.759), dalla Francia (11.108), dal Brasile (6.829) e dagli Stati Uniti (5.939). Da evidenziare, tra le prime 15 destinazioni dell’ultimo anno, gli aumenti percentuali – anche se con valori assoluti profondamente diversi dalle principali mete suddette – relativi all’Irlanda (+57,6%), alla Spagna (+31,6%) e all’Australia (+22,2%) e i decrementi di Argentina (-14,7%), Canada (-8,7%), Emirati Arabi (-6,7%) e Austria (-3,6%).

(fonte: Rapporto Italiani nel Mondo 2017. Sintesi)

Secondo Raduno delle famiglie De Toffol, Detoffol, Detofol, Toffol, in Brasile

La Famiglia De Toffol (con le varianti Detoffol, Detofol, Toffol) originaria dal comune di Sedico (provincia di Belluno), organizza per il 9 settembre 2017 a Viadutos-RS (Brasile) il suo secondo incontro, al quale sono invitati tutti.
In Brasile la storia iniziò con il bellunese Nicolò De Toffol, nato il 25 agosto 1852 a Sedico. Con la moglie Luigia Sabedot e il figlio maggiore Fiorello De Toffol, arrivò in Brasile nel 1886, a Rio de Janeiro, con destinazione la città di Dona Isabel (Rio Grande do Sul). Nicoló lasciò in Italia il padre Sebastiano e la madre Caterina Triches, oltre alle sorelle Domenica, Maria Filomena e Maria. In Brasile Nicolò e Luigia ebbero altri sei figli: Sebastiano, Manoel, Vitorio, Caterina, Antonietta e Pasqua.
Il primo raduno, tenutosi il 29 settembre 2016, é stato una pietra miliare nella storia della nostra famiglia, pieno di gioia ed emozione. Vedere la nostra famiglia radunata dopo 130 anni è stata un’emozione veramente bellissima.
Invitiamo tutti i discendenti, brasiliani, italiani e di altri Paesi del mondo a partecipare a questo incontro, che sarà una pietra miliare nella storia della nostra famiglia.

(Adelino Detofol)

Filef: on line il libro “Che cos’è l’emigrazione. Scritti di Paolo Cinanni”

che-cos-e-l-emigrazione-scritti-di-paolo-cinanni“Che cos’è l’emigrazione. Scritti di Paolo Cinanni”: il libro, presentato in un’iniziativa al Senato lo scorso 2 dicembre, è ora disponibile anche in formato digitale scaricabile gratuitamente. Lo segnala la Filef  attraverso l’agenzia di stampa ‘Emigrazione notizie’ : “Paolo Cinanni,  militante comunista, partigiano, dirigente del movimento dei contadini del meridione d’Italia nelle lotte per l’occupazione delle terre improduttive e del latifondo, fondatore, alla fine degli anni ’60, della Filef (la Federazione Italiana dei Lavoratori Emigranti e delle loro Famiglie), assieme a Carlo Levi, Renato Guttuso ed altri sindacalisti, politici e intellettuali sensibili alle questioni dell’emigrazione italiana. In occasione del centenario della sua nascita, la Filef ha realizzato un libro curato da Rodolfo Ricci, con una selezione dei suoi scritti ed interventi datati tra il 1969 e il 1973, recuperati dagli archivi della federazione.Il testo “Che cos’è l’emigrazione: Scritti di Paolo Cinanni”, intende riproporre all’attenzione dell’opinione pubblica e degli operatori sociali, culturali e politici, l’originale e rigorosa interpretazione che Cinanni, grande intellettuale del ‘900, allievo di Cesare Pavese,  dà dei fenomeni migratori, a partire da quello italiano.Autore di famosi saggi, tra cui “Emigrazione e Imperialismo” e “Emigrazione e Unità Operaia”, Cinanni propone una lettura delle migrazioni interne ed internazionali attraverso alcune fondamentali chiavi di lettura, tra le quali: sviluppo/sottosviluppo, relazioni tra centri capitalistici/periferie,  da cui i flussi migratori sono determinati e che, allo stesso tempo, riproducono e amplificano in tempi storici molto lunghi gli squilibri da cui hanno origine.In un momento in cui la questione migratoria dal sud del mondo è tornata al centro dell’attenzione mondiale ed in cui si assiste anche alla ripartenza di flussi emigratori di centinaia di migliaia di italiani verso l’estero, l’opera di Cinanni offre spunti di riflessione fondamentali sia per la questione migratoria in sè, sia per la posizione dell’Italia negli scenari europei e globali”.
Alla pagina http://www.filef.net/2017/07/04/che-cose-lemigrazione-scritti-di-paolo-cinanni-e-ora-scaricabile-on-line/ è possibile scaricare il volume con introduzione di Rodolfo Ricci.

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Oriundi Veneti: La Regione finanzia Master Universitari per giovani residenti all’estero

La Regione Veneto stanzia 30 mila euro per finanziare la frequenza a master universitari di giovani di origine veneta che siano emigrati all’estero per almeno cinque anni consecutivi. E’ quanto dispone la delibera della Giunta regionale, approvata dall’assessore al Sociale e ai Flussi migratori, che ripristina quest’anno il rapporto di collaborazione con i tre Esu del Veneto dedicato a contribuire alle spese di viaggio, frequenza (tasse), vitto e alloggio degli oriundi veneti under 39 che decidano di frequentare un master di primo o secondo livello in uno degli atenei della regione. L’iniziativa rientra nel programma annuale della Regione a favore dei veneti nel mondo e – sottolinea l’assessore – potrà dare un valido aiuto alla diffusione del vasto patrimonio culturale veneto tra le nuove generazioni di emigranti. Nonché rinsaldare i legami tra veneti espatriati e terra d’origine, favorendo lo scambio di conoscenze e il rientro di ‘cervelli’.

(Comunicato n. 874/2017 – FLUSSI MIGRATORI)

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