Veneti nel Mondo. La Regione ha varato il programma annuale

Manuela Lanzarin

Approvato dalla Giunta regionale del Veneto il programma annuale a favore dei Veneti nel Mondo. Stanziati per l’attuazione 445 mila euro. Di questi, 75 mila saranno dedicati alla realizzazione dei tre tradizionali appuntamenti ‘istituzionali: la Giornata dei veneti nel mondo (a luglio sulla Piana del Cansiglio), la riunione della Consulta dei veneti nel mondo e il Meeting dei giovani oriundi veneti, che si terranno in autunno.La parte più consistente delle risorse – fa sapere la Regione – servirà poi per finanziare diverse attività riguardanti le migrazioni venete. Nello specifico: un concorso riservato agli studenti delle scuole superiori e una tesi di laurea tra le università del Veneto; iniziative volte al rientro di veneti all’estero, con il contributo alla spesa (fino a un massimo di 10 mila euro) per master universitari di primo e secondo livello nelle università del Veneto rivolti agli oriundi fino alla quinta generazione, e con il finanziamento per soggiorni culturali dedicati agli anziani che hanno lasciato il territorio regionale o sono discendenti di emigrati veneti. In questo caso, la somma totale stanziata è di 60 mila euro.Altri fondi, per 135 mila euro, andranno a garantire il sostegno alle attività di comitati, federazioni e associazioni dei veneti nel mondo; 120 mila euro sono invece riservati alla promozione di gemellaggi culturali e scambi con le comunità dei veneti in altri Paesi.
«Il Veneto – sottolinea l’assessore ai flussi migratori Manuela Lanzarin – è stata terra di forte emigrazione e intende conservare memoria viva di questa importante storia collettiva continuando a valorizzare quei legami di appartenenza comune, valori, lingua e tradizioni che ci legano alle tante comunità estere discendenti dirette dei veneti partiti tra Otto e Novecento».

 

135. Radio ABM. Gianpietro e Paola Nesello a “Qui ABM” per raccontare la toccante storia dei loro discendenti in Brasile

Gianpietro Nesello, storico socio ABM, sarà protagonista – assieme alla moglie Paola – della prossima puntata di “Qui ABM”, che andrà in onda mercoledì 25 aprile alle 5.00 e alle 15.30 (ora locale italiana). Nesello narrerà del suo recente viaggio in Brasile e della sua scoperta famigliare, storia simbolo dell’emigrazione di fine Ottocento. In particolare, si parlerà di Augusta, nata a San Gregorio nelle Alpi il 23 luglio 1858 e nel 1883 costretta ad emigrare a Novo Treviso, dove rappresentò una delle tre famiglie fondatrici della località. Nesello ne ha ritrovato la sepoltura e ricostruito le vicende, dopo quarant’anni di ricerche.

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app Radio ABM dal proprio smartphone/tablet.

134. Bellunoradici.net. News da un gruppo di bellunesi residenti a Miami, USA

Negli Stati Uniti d’America sono presenti 51 bellunesi iscritti alla community di Bellunoradici.net. Tra questi anche Michael Fant. Riportiamo questa sua testimonianza di giovane bellunese residente all’estero.

Vorrei raccontarvi la storia di noi bellunesi a Miami. Qui in Florida lavoro per la Thema, un’azienda fondata nel cuore delle nostre montagne, in Cadore.Il nostro prodotto è l’occhiale, come da tradizione puramente bellunese; stiamo portando il nostro prodotto in tutti gli Stati Uniti, Canada e America Latina.L’azienda sta crescendo moltissimo negli ultimi anni e l’organico è aumentato a vista d’occhio rispetto a quando ho iniziato tre anni fa.

Nonostante tutto, possiamo vantare di avere uno staff con molti bellunesi. Nella foto, da sinistra verso destra potete vedere Giulia Valmassoi, la nostra Director per Thema USA, figlia d’arte del Presidente Giorgio Valmassoi, fondatore della Thema. Jacopo Umattino, anche lui di Belluno, è responsabile della nostra produzione qui negli States. A seguire ci sono io, Michael Fant, che mi occupo dell’immagine e della grafica per l’azienda. Ho iniziato la mia avventura tre anni fa e siamo cresciuti parecchio. Nel 2017 abbiamo inaugurato un nuovo stabilimento all’avanguardia dove possiamo produrre occhiali, fatto quasi unico qui in America: siamo, infatti, una delle poche aziende che produce occhiali a livello nazionale.Alla mia sinistra c’è Oscar Bettello, Managing Director e creatore insieme a Giulia di Thema USA. Ultimo nella foto, ma non meno importante, Marco Costella, programmatore e tecnico informatico, membro di Bellunesi nel Mondo (suo zio era Arturo, il presidente della Famiglia Bellunese in Sud Africa). Un fattore chiave nella crescita di questa azienda lo si può trovare nella nostra provenienza. Nonostante la distanza da Belluno, portiamo con noi la passione e la cultura del lavoro che hanno da sempre contraddistinto noi bellunesi.

133. Storie dalla community di Bellunoradici.net: Flavie Strappazzon

Bellunoradici.net è il socialnetwork 100% bellunese che coinvolge quasi 1000 bellunesi, dalla prima alla quinta generazione, che attualmente vivono all’estero. Tra questi anche Flavie Strappazzon.

Mi chiamo Flavie Strappazzon, ho 37 anni e sono una ricercatrice francese, nata a Chambéry (Savoia), ma con origine bellunese. In effetti i miei nonni sono di San Vito d’Arsiè e una parte dei fratelli di mio padre sono nati lì. La famiglia si è poi trasferita in Francia, dove mio padre è nato (Chapareillan, Rhone-Alpes).Dopo la mia laurea ed il mio dottorato in Francia, dove ho studiato i meccanismi alla base della neurodegenerazione (Università di Grenoble), mi sono trasferita a Roma per svolgere il mio post-doc nel campo dell’autofagia. Sono adesso afferente all’Università di Roma Tor Vergata e sono fra le due premiate “Roche per La Ricerca 2017” nell’area Neuroscienze. E’ un grande onore ricevere questo premio che mi darà le risorse necessarie per realizzare il mio progetto presso la Fondazione Santa Lucia.  Il team si occuperà della Sclerosi Multipla (SM), una malattia autoimmune del Sistema Nervoso Centrale (SNC). In particolare si cercherà di rallentare il danneggiamento dei neuroni tipico della malattia stimolando la mitofagia e cercheremo di comprendere meglio perché le donne si ammalano di più rispetto agli uomini della SM, andando ad analizzare i  loro geni mitofagici. Nel 2017 hai vinto il premio “Roche per la ricerca in neuroscienze”.

Pensando a Belluno secondo te si potrebbe investire nel creare un centro studi/ricerca proprio in neuroscienze? Vedi delle opportunità anche per il Bellunese? 

Sì, sono onorata di avere ricevuto questo premio Roche essendo stata selezionata tra 490 candidature. E’ un premio che mi fa sentire ancora più carica! Significa che altre persone hanno creduto nel mio progetto. Mi darà le risorse per effettuare quindi un progetto in cui credo molto. Lavorando a Roma da dieci anni non saprei giudicare bene per quanto riguarda nello specifico un eventuale sviluppo del settore delle Neuroscienze nella provincia di Belluno. Di sicuro l’investimento è la chiave per migliorare la ricerca in generale. Lo sviluppo della ricerca, l’innovazione, fanno parte del motore del Paese, quindi risponderei sì!

Quali i tuoi progetti scientifici per il 2018?

Ovviamente realizzerò il progetto Roche che è appena stato finanziato. La ricerca è fatta di traguardi in continuo! Ho vari progetti in corso e da sviluppare nei prossimi mesi, sperando di ottenere i finanziamenti adeguati per avere le risorse sufficienti per poterli fare. Ho recentemente ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale per la fascia di professore associato per i settori di Biologia applicata, Biochimica e Anatomia comparata e citologia. Un altro progetto sarebbe quindi quello di diventare professore associato.

Che suggerimenti puoi dare a un giovane studente che vuole cimentarsi nel tuo stesso percorso di studi?

La passione e un’ottima capacità organizzativa. Sono sicuramente fattori che fanno la differenza. Il mestiere di ricercatore è pieno di sacrifici, bisogna quindi farlo con passione. Non avere paura della quantità di lavoro e delle sconfitte.

132. Venerdì 20 aprile si viaggia a Sud dell’equatore con Stefania Dell’Asen

Tutto è pronto per il nuovo evento organizzato dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” e che si terrà presso la sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Venerdì 20 aprile sarà infatti ospite Stefania Dall’Asen, per presentare la sua esperienza alla scoperta dell’Emisfero australe. Immagini e filmati racconteranno un viaggio di un anno tra Sud-est asiatico, Oceania, Africa meridionale e America Latina. Appuntamento alle 20.30 (via Cavour 3 a Belluno – 100 metri dal piazzale della stazione). Ingresso libero.

130. Emigrazione in pillole. Nuovo programma su Radio Abm

Si chiama “Emigrazione in pillole” ed è il nuovo programma in onda su Radio Abm. Brevi definizioni dal Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo per scoprire curiosità e aspetti poco noti del fenomeno migratorio.La rubrica inizierà a essere trasmessa tutti i giorni, a partire da venerdì 20 aprile, alle 04.00, alle 13.00 e alle 23.00 (ora italiana). Ascolta Radio Abm a questo link: http://www.bellunesinelmondo.it/radio-abm/

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