50. Sei un emigrante veneto? Per visitare Venezia devi pagare il ticket. Oscar De Bona presidente Abm: «È una grave ingiustizia nei confronti dei nostri emigranti, i veri ambasciatori nel mondo del Veneto»

C’è un altro Veneto nel mondo, ma per il comune di Venezia non esiste. Questo in merito al ticket di accesso per visitare la città lagunare, che entrerà in vigore a maggio e che prevede l’esenzione per i residenti in Veneto, ma non per quelli espatriati.

«Siamo davvero al paradosso», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona: «Da anni promuoviamo il turismo delle radici, evidenziamo quanto hanno fatto per il Veneto i nostri emigranti e adesso… li tassiamo nella loro terra».

L’Associazione Bellunesi nel Mondo confida che si metta l’esenzione anche ai veneti espatriati. «È un gesto doveroso a chi, con sacrificio, è stato costretto a emigrare e adesso si trova a dover pagare per vedere, ancora una per una volta, una città straordinaria che è il simbolo dell’intero Veneto».

49. Caso targhe straniere e categoria dei gelatieri. Oscar De Bona: «I gelatieri non sono stati lasciati soli. L’Associazione Bellunesi nel Mondo fin da subito ha proposte delle valide soluzioni coinvolgendo anche l’Unaie»

L’Associazione Bellunesi nel Mondo sta seguendo con particolare interesse l’applicazione del nuovo Decreto sulla circolazione delle vetture con targa estera nel territorio italiano. Tale decreto sarà senz’altro utile in alcuni casi, ma chi legifera a Roma non ha valutato quali inconvenienti avrebbe causato ad alcune categorie, come i frontalieri, imprenditori che si trasferiscono in stati confinanti con l’Italia, tra cui i gelatieri che operano in Germania, Austria, Olanda ed altri stati europei: circa 6.000 operatori che danno impiego a ca. 20.000 persone e danno luogo ad una filiera di importazione dalla nostra regione di prodotti inerenti per svariati milioni di euro. Purtroppo ancora una volta i nostri emigranti, che tanto  hanno dato e continuiamo a dare alla nostra provincia non vengono considerati e rappresentati. Elenchiamo alcuni motivi per cui molti hanno negli ultimi anni rinunciato alla cittadinanza italiana contribuendo così alla spopolamento della nostra provincia: 1) la tassa sulla prima casa; 2) il controllo delle patenti in particolare tedesche ai nostri imprenditori da parte delle autorità italiane; 3) il continuo oscuramento di uno o dell’altro programma della RAI ; 4) ora il controllo delle targhe.

«Riceviamo giornalmente telefonate di nostri soci che ci chiedono come comportarsi», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Spesso prima di terminare la conversazione sentiamo scoraggiati dire: “Povera Italia, è meglio prendere un altro passaporto, visto che in patria ci apprezzano così”. Chiedendo ai nostri rappresentanti politici di rendersi conto di questa situazione e intervenire con la forza e la voce forte nei confronti di chi a Roma  legifera male».

«Da parte dell’Associazione Bellunesi nel Mondo», conclude De Bona «In collaborazione con l’Unaie, abbiamo già presentato una proposta di modifica della legge, che in tempi brevi permetterebbe di risolvere tale situazione. Inoltre nel mese di gennaio abbiamo convocato il direttivo dell’Unaie proprio nella sede ABM per discutere di questo tema e abbiamo avuto il massimo sostegno anche da parte della Trentini e dei Friulani nel mondo.

Adesso spetta alla politica agire, e deve agire in fretta».

48. I primi tre anni della rivista “Bellunesi nel mondo” sono on line nel sito Centrostudialetheia.it

La sezione “documenti” del Centrostudialetheia.it si è arricchita con i primi tre anni della rivista “Bellunesi nel mondo” pubblicati nel 1966, 1967 e 1968. Oltre trenta numeri che descrivono non solo la situazione di allora degli emigranti bellunesi, mettendo in prima piano la malattia della silicosi, ma anche il territorio Bellunese che proprio nel 1966, fu colpito da un’immane alluvione. Toccanti le lettere in redazione e numeri importanti della tiratura di questa rivista, basti pensare che a cadenza mensile se ne stampavano oltre 21mila copie. I numeri, tutti digitalizzati con sistema ocr, possono essere gratuitamente scaricati per studi, ricerche e consultazioni.

«Ovviamente questo è solo l’inizio», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Il nostro obiettivo è di caricare tutti i numeri della nostra rivista». Un lavoro certosino perché, oltre al semplice upload è necessario inserire le “parole chiave” affinché gli stessi numeri possano essere trovati con facilità attraverso il motore interno del Centrostudialetheia.it.

Il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, che si è potuto realizzare grazie al sostegno della Fondazione Cariverona, è un nuovo strumento dell’Associazione Bellunesi nel Mondo che vuole mettere a disposizione a studiosi e appassionati il patrimonio materiale e immateriale dell’emigrazione bellunese.

47. Radio ABM. A “Dentro la Notizia” venerdì su Radio Abm Franco Piacentini

Venerdì 15 febbraio a Dentro la Notizia torna come ospite Franco Piacentini. Si parlerà di sanità regionale, del forum di Roma sulla disuguaglianza sociale nel mondo e della mostra a Longarone dedicata a Tina Merlin. Appuntamento su Radio Abm alle 00.15, 6.10, 13.15 e 21.15 (ora italiana).Radio Abm si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app RADIO ABM sul proprio smartphone o tablet.

46. L’emigrazione italiana in Svizzera all’Università degli anziani di Belluno

L’emigrazione italiana in Svizzera, dall’esodo di massa alle nuove mobilità. Questo il tema della lezione tenuta venerdì 8 febbraio all’Università degli Anziani/Adulti di Belluno dal professor Toni Ricciardi.Dopo il saluto introduttivo del professor Gioachino Bratti, presidente del comitato di gestione della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” – che ha collaborato all’organizzazione dell’appuntamento -, Ricciardi ha approfondito quell’imponente fenomeno che rese la Svizzera nel secolo scorso il Paese europeo con il tasso d’immigrazione più alto del continente. Un immigrazione che ebbe come punto di partenza privilegiato proprio l’Italia. La sola Svizzera, infatti, assorbì quasi la metà degli espatri di nostri connazionali nel secondo dopoguerra. Toni Ricciardi è storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra. Codirettore della collana «Gegenwart und Geschichte-Présent et Histoire» (Seismo), è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes, del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (Ser, 2014) e membro del comitato editoriale di «Studi Emigrazione». Ha pubblicato “Associazionismo ed emigrazione. Storia delle Colonie Libere e degli Italiani in Svizzera” (Laterza, 2013), “Morire a Mattmark. L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana (Donzelli, 2015), “Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone” (Donzelli, 2016) e “Breve storia dell’emigrazione italiana in Svizzera” (Donzelli, 2018).

45. Adriano Ghedina di Bellunoradici.net a Belluno per una lezione dedicata al telescopio Galilei e per l’inaugurazione della nuova piattaforma astronomica al liceo “Galilei – Tiziano”

Nel giardino del Liceo scientifico «Galilei» di Belluno è stata realizzata una piattaforma astronomica. Il taglio del nastro del nuovo osservatorio è vicino: l’appuntamento è venerdì 22 febbraio alle 12.30, nella sede di via Gregorio XVI. «Sul tetto del ‘‘Galilei’’, negli anni Ottanta e Novanta», spiega il dirigente scolastico, Salvatore Russotto, «qualche gruppetto di studenti, guidati dal professor Enrico Salti, sostava nelle sere limpide per osservare il cielo con il telescopio». «Lo strumento è poi rimasto a lungo inutilizzato», prosegue, «finché il preside Carmelo Correnti non ha proposto di ripristinarlo. Completamente restaurato, con nuova elettronica e nuova cupola (e anche nuova sede), il telescopio dei Licei ‘‘Galilei-Tiziano’’ è finalmente pronto per insegnare ancora ai giovani di ogni età a puntare in alto e guardare lontano». In occasione dell’inaugurazione si terrà anche un altro evento. Nella stessa giornata, alle 18, nell’aula magna dell’Itis «Segato», arriverà infatti il ricercatore bellunese Adriano Ghedina, membro di Bellunoradici.net, diplomato proprio al Liceo scientifico di Belluno, laureato in astronomia a Padova e ora responsabile, alle isole Canarie (Spagna), del Telescopio Nazionale Galileo dell’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf). Ghedina terrà una lezione su «Il telescopio nazionale Galileo – 20 anni di scienza e tecnologia». L’ingresso è libero e vede la collaborazione diretta dell’Associazione Bellunesi nel Mondo con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Belluno, della Fondazione Dolomiti Unesco, del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e del Comune di Belluno.

«Come Abm siamo davvero orgogliosi di Adriano Ghedina», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Anche perché è stato premiato all’edizione 2018 del premio internazionale bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero».

Design by Alfred Team | Made with ♥ in WordPress