86. Il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” si presenta agli studenti del “Renier”

Non sempre un archivio deve essere visto come un luogo polveroso e noioso. Il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, il nuovo strumento dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, vuole proprio eliminare questo cliché e lo farà martedì 19 marzo al Liceo statale “Renier” di Belluno. L’incontro, organizzato dalla Isoipse con la collaborazione dello storico Jacopo De Pasqule, ha l’obiettivo di presentare agli studenti un innovativo archivio fotostorico (Centrostudialetheia.it), che sta divulgando attraverso il web migliaia di documenti inerenti l’emigrazione bellunese. Il progetto sarà presentato dal direttore Abm Marco Crepaz.

«Sono davvero felice che il nostro nuovo archivio fotostorico entri nelle scuole», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «e sono convinto che da questo incontro nasceranno nuovi interessi verso un periodo storico, quello dell’emigrazione, ancora poco conosciuto e studiato».

85. Veneti nel mondo. Arborea riconosciuto “comune onorario del Veneto”. Presente anche l’Abm

È Arborea il primo “comune onorario del Veneto”. Il riconoscimento è stato assegnato martedì scorso a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto. Premiate «le iniziative assunte a tutela della cultura e della civiltà veneta» da parte della località sarda, storica terra di emigrazione di contadini veneti all’epoca del ventennio fascista. Presenti alla cerimonia il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, l’assessore con delega ai flussi migratori Manuela Lanzarin e gli amministratori dei comuni di Villorba e Zevio, gemellati con Arborea.

A ritirare il premio la prima cittadina del Comune sardo, Manuela Pintus, accompagnata da una numerosa comitiva di concittadini, tutti discendenti veneti.

«A nome dell’Amministrazione comune di Arborea voglio ringraziare la Regione Veneto per questo riconoscimento», sono le parole di una commossa sindaca Puntus, «Da sempre siamo legati al Veneto e da questo territorio abbiamo imparato molte cose».

Diversi gli interventi che si sono succeduti, oltre alla proiezione di un documentario dedicato proprio alla comunità veneta presente ad Arborea.

Presente alla premiazione anche il mondo dell’associazionismo veneto in emigrazione con la Trevisani nel Mondo, la Veneti nel Mondo e la Bellunesi nel Mondo, quest’ultima  rappresentata dal direttore Marco Crepaz.

84. Ancora posti disponibili per il corso base di cultura e lingua portoghese brasiliana organizzato dall’Abm con la partecipazione della madrelingua Jordana Isotton Marchioro

La locandina del corso di brasilianoL’Associazione Bellunesi nel Mondo, in collaborazione con la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, organizza un corso base di lingua e cultura brasiliana. La docente sarà Jordana Marchioro Isotton, una giovane brasiliana oriunda bellunese. Il corso, della durata di 10 lezioni da due ore l’una, avrà inizio sabato 6 aprile e si terrà tutti i sabati dalle 9.00 alle 11.00 nella sala della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” presente nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno (100 metri dalla stazione del treno).Posti limitati. Per iscrizioni e maggiori informazioni: tel. 0437 941160 – info@bellunesinelmondo.it.

83. Ancora posti disponibili per il viaggio in Svizzera organizzato dall’Abm per visitare Lucerna, la Belluno platz e il Pilatus

L’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza un viaggio a Lucerna per visitare la città storica, la “Belluno platz” (la piazza che la Viscosuisse ha dedicato ai lavoratori bellunesi nel mese di ottobre del 2018) e incontrare la Famiglia Bellunese di Lucerna. Di seguito il programma: venerdì 26 aprile 2019 – partenza al mattino da Belluno (sono previste fermate lungo la Valbelluna a seconda delle richieste), Arrivo a Lucerna per pranzo. Nel pomeriggio visita alla città di Lucerna con Luca Deon, figlio di Giuseppe, presidente della Famiglia Bellunese locale. Alla sera cena alla Missione Cattolica con i bellunesi di Lucerna. Rientro in hotel e pernottamento; sabato 27 aprile 2019 – partenza dall’albergo dopo colazione con una breve visita alla Belluno platz. Si continuerà con una escursione al Pilatus, la montagna simbolo di Lucerna. Pranzo in “alta quota”. Seguirà nel pomeriggio il rientro a Belluno con le consuete fermate in autostrada e possibile cena (facoltativa) in autogrill. Per maggiori info e prenotazioni (Uffici ABM): tel. 0437 941160 – info@bellunesinelmondo.it

82. Storie di emigranti: il fabbro Giovanni Battista Cadorin

Il mestiere di fabbro attraversa l’Atlantico: dal Cadore al Brasile. A portarlo con sé in nave, nelle sue braccia e nella sua mente, è Giovanni Battista Cadorin, fabbro per tradizione di famiglia.Nasce il 29 novembre 1841 e nel 1877 emigra in Algeria.Nel febbraio 1883 il viaggio verso il Sudamerica, con destinazione Urussanga, dove Giovanni Battista porta i suoi strumenti di lavoro fatti in Italia per continuare a fare quello che gli riesce meglio: lavorare il ferro. Opera in un capannone vicino a dove abita, nella comunità di Rio Salto, a solo un chilometro dal centro. Proprio in centro, dopo qualche tempo, apre un negozio. Si occupa di finitura e vendita di strumenti. Lo porterà avanti il figlio Lorenzo, nato l’11 febbraio del 1883, che saprà anche espandere l’attività costruendo una nuova fabbrica vicino alla Chiesa e al fiume “Americano”.Il lavoro da fare era tanto e, pur cattolico, a volte Lorenzo lavorava anche la domenica. “Sta atento Lorenzo – gli dicevano – che el diaol cualche dì el va iutarte”. Iniziarono le critiche dei fedeli, ma soprattuto cominciò a circolare una voce: Lorenzo aveva visto il diavolo seduto sull’incudine. La notizia girava in lungo e in largo, tanto che in un viaggio d’affari, fermatosi per dormire in una pensione, Lorenzo si sentì chiedere dal proprietario se la storia dell’incudine fosse vera. È solo una leggenda, cercò di spiegare.La sua voglia di emergere era più forte delle difficoltà. Acquistò nuove terre e ottenne il diritto di innalzare i livelli del fiume con una piccola diga.Un canale di venticinque metri portava l’acqua a muovere due rote, che a loro volta muovevano due mazze, tre forni, una stampatrice di zappe, un macinacaffè e una dinamo. La dinamo generava energia elettrica per la casa di Lorenzo e per l’Hotel Gazzola lì vicino.L’aumento di produzione espanse gli affari verso altri comuni e aziende più grandi. Andavano forte le zappe con il marchio LC (Lorenzo Cadorin).La famiglia dava una mano e oltre al ferro lavoravano anche uva, vino e cereali. Ogni giorno Carolina, la moglie di Lorenzo, preparava una polenta per tutti gli operai. Con il trascorrere degli anni la produzione si ridusse e nel 1963 la fucina restò in piedi per i soli bisogni famigliari.

81. Assemblea annuale della Famiglia bellunese di Zurigo, nel ricordo di Saverio Sanvido

Saverio SanvidoUn’assemblea nel ricordo di Saverio Sanvido. Domenica 17 marzo, a Feldstrasse 109, si svolgerà l’Assemblea annuale della Famiglia Bellunese di Zurigo. Sarà la prima senza la presenza dello storico presidente Sanvido, scomparso dopo breve malattia nel mese di dicembre. Da Belluno saranno presenti il presidente Abm Oscar De Bona e il consigliere Antonio Dazzi con il direttore Marco Crepaz. «Era doverosa la nostra presenza», sono le parole di De Bona, «e ancora di più dato che si sono resi disponibili due giovani bellunesi della community di Bellunoradici.net». Un’assemblea che vuole quindi dare uno sguardo al futuro di un associazionismo che può dare ancora molto.

«Vogliamo caricare i soci della Famiglia di Zurigo», conclude De Bona, «e dimostrare il nostro più totale appoggio e sostegno».

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