L’Associazione Bellunesi nel Mondo è anche una piccola casa editrice: “Bellunesi nel mondo – edizioni“. L’obiettivo è quello di pubblicare volumi inerenti il fenomeno migratorio, lavorando in sinergia con il MiM Belluno ed il Centro Studi sulle migrazioni “Aletheia”. Sei uno storico, uno scrittore? Ti occupi di temi riferiti all’emigrazione e all’immigrazione? Scrivici una mail: info@bellunesinelmondo.it

Di seguito le nostre pubblicazioni

Tutti i mestieri del mondo. Un secolo di emigrazione bellunese
A cura di di Romeo Pignat

C’è una regola che accomuna tutte le storie di emigrazione: si emigra per conquistare, attraverso il lavoro, una dignità individuale e sociale spesso negata a casa propria. Per questo il lavoro, insieme strumento e fine, è l’assoluto protagonista di quell’andare per il mondo che è la linfa vitale del nostro pianeta. Sono i continui flussi di mani, intelligenze e motivazioni, a trasformare il presente e a costruire il futuro. Questa legge fondamentale, che regola economie e società, è ben nota a generazioni di bellunesi, protagonisti di un’epopea migratoria con antiche radici, che ha raggiunto i suoi picchi massimi tra l’ultimo quarto dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento. Tutti i mestieri del mondo è un album fotografico che fissa alcuni di questi momenti, con immagini che attraversano quasi un secolo e, nella loro successione cronologica, ci lasciano intravedere un cammino storico, sociale e culturale, percepibile non solo per i segni oggettivi, le mutazioni delle mode e dei paesaggi sullo sfondo, ma anche per l’evoluzione dello sguardo, per come si rappresenta o ci si fa ritrarre, tradendo un vissuto, un sentimento di appartenenza a un’epoca e a un luogo.

Pensieri di un cervello in fuga. Racconto di un curriculum italizzero
A cura di Raffaele De Rosa

Una storia di estrema attualità quella raccontata da Raffaele De Rosa, “italizzero” per sua stessa definizione, crasi che nasconde una grande verità del nostro tempo: l’affermarsi, progressivo, di una generazione di giovani (e meno giovani) professionisti a cavallo tra due mondi. Quello dove sono nati e cresciuti. E quello dove hanno trovato le giuste opportunità professionali. Il fenomeno dell’emigrazione italiana è in continua evoluzione, e i giovani che lasciano in questi anni la penisola sono sempre più consapevoli delle opportunità offerte da un mondo più aperto, dove incontrano meno ostacoli alla propria mobilità. La sfida del futuro per il sistema-paese sarà quella di rimettere in circolazione queste risorse. Professionisti avvezzi a un mondo globale, che hanno tanto da dare al loro Paese di origine.

Di generazione in generazione. I nostri ragazzi raccontano l’emigrazione
A cura di Arrigo Galli

“Non si può dimenticare chi si è tanto sacrificato per il benessere della propria famiglia e per il bene del suo prossimo”. ? questo lo spirito iniziatore del concorso “Angelo Fain Binda” sul tema dell’emigrazione. I nostri giovani della scuola “Pietro Gonzaga” di Longarone e quelli delle scuole di Urussanga e Cocal do Sul in Brasile hanno risposto con elaborati pieni di riflessione su tante vicende dolorose, ma anche ricche di encomiabili risultati. Abbiamo voluto raccogliere alcuni elaborati fra i numerosi, premiati o selezionati in otto anni dall’inizio del concorso, con l’intento di dare un aspetto completo sui motivi dell’emigrazione, nonché testimonianze degli ottimi risultati raggiunti dai nostri emigranti; di alcuni temi è stato preso solo uno stralcio onde eliminare dal contesto alcune parti ripetitive con altri elaborati.

Da mezzo secolo al servizio della comunità
A cura di Dino Bridda

La storia di queste vallate, giacenti all’ombra delle Dolomiti e unite dalla cerniera della Piave, è fatta di migrazioni secolari, costantemente segnate da speranze e nostalgie. Sul grande libro della nostra storia hanno apposto la loro firma centinaia di migliaia di abitanti di queste terre, ma il loro segno avrebbe rischiato di venire cancellato dalla patina inesorabile del tempo, dall’indifferenza verso un passato da rimuovere. Queste pagine nascono proprio per combattere tutto ciò e nel tentativo di dare voce a chi, altrimenti, non verrebbe mai ascoltato, così come accadde nel 1966 con la nascita di quella che oggi è l’Associazione Bellunesi nel mondo. Qui sono racchiuse storie legate all’emigrazione dei secoli scorsi, a testimonianze di solidarietà, a un presente che guarda al futuro con gli occhi delle nuove generazioni nella speranza che i protagonisti vi si possano riconoscere. Infine, forse è anche un tentativo per cercare di vivere al meglio il nostro presente nella lezione di chi ci ha preceduto.

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