93. L’ABM piange la scomparsa di Mario Benvenuti, già presidente della Famiglia Bellunese di Zurigo

Nuovo lutto per l’Associazione Bellunesi nel Mondo. Questa mattina, all’età di 88 anni, è mancato a Zurigo Mario Benvenuti, già presidente della Famiglia Bellunese locale e coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera.

Nato a Lamon nel 1931, emigrò nel 1951 in Svizzera. Ha dedicato tutta la sua vita all’impegno umanitario e sociale, promuovendo numerose iniziative e fondando varie associazioni rivolte in particolare ai connazionali emigrati in Svizzera e nelle quali ha profuso la sua instancabile attività dedita soprattutto alle categorie più bisognose.

Nel 2003 ricevette il premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”.

«Siamo vicini a sua moglie Teresa e a tutti i suoi famigliari», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «proprio domenica scorsa eravamo nella sua Zurigo e ci è mancata la sua presenza».

I funerali saranno celebrati giovedì 28 marzo, alle ore 14.00, nella chiesa di Ahailigkreuz, Straufacherstrasse, 83 Zurigo.

92. Franco Dal Mas, presidente degli Ex lavoratori in Libia, intervistato a Radio ABM

Continuano le interviste alla webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. All’interno della rubrica “Una voce delle Dolomiti” il prossimo protagonista è Franco Dal Mas, presidente degli Ex lavoratori in Libia. Nell’intervista Dal Mas presenterà il sodalizio da lui rappresentato, ma porterà a conoscenza dei radioascoltatori anche la realtà dell’emigrazione in Libia. L’appuntamento è per domani, giovedì 21 marzo, alle 3.00 – 11.30 – 18.00 – 23.30 (ora locale italiana).

Radio Abm si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app RADIO ABM sul proprio smartphone o tablet.

91. La Famiglia bellunese di Zurigo crede nei giovani Luca Urpi, Lorenzo Fascina e Christian Rolandi, ricordando con affetto Saverio Sanvido

La 52.ma Assemblea generale della Famiglia bellunese di Zurigo, svoltasi nella sede della Missione cattolica della città elvetica nella giornata di domenica 17 marzo, è stata un omaggio al presidente Saverio Sanvido, recentemente scomparso, ma anche un riscatto per continuare ad andare avanti e svolgere le molteplici attività che da oltre mezzo secolo vengono svolte dai soci.

Dalla Casa madre erano presenti il presidente Oscar De Bona, il consigliere Antonio Dazzi e il direttore Marco Crepaz. «Era doveroso essere presenti oggi qui con voi», sono le parole di De Bona, «ed è doveroso fare un minuto di silenzio per ricordare l’amico Saverio Sanvido ringraziandolo per quando fatto fin dalla nascita della Famiglia Bellunese di Zurigo». Presenti all’assemblea anche la moglie Esther di Saverio, con i figli Stefano e Simone, ma anche molti soci e diversi giovani tra cui Luca Urpi, Lorenzo Fascina e Christian Rolandi. Tre ragazzi, membri di Bellunoradici.net, che hanno voluto mettersi in gioco e collaborare per la continuità della Famiglia. «Sarà difficile realizzare quanto fatto da Saverio», sono le parole di Luca Urpi, presidente pro tempore, «Ma sono certo che assieme affronteremo il futuro con la giusta energia. Grazie quindi per il supporto di tutti, noi giovani ne abbiamo bisogno».

Confermate quindi le principali e storiche attività, in primis la “Festa campestre” che riscontra sempre un grande successo di partecipazione.

È stato chiesto a Piergiorgio Martinetti di mantenere la carica di segretario e tesoriere, mentre sono state confermate le altre cariche, tra cui quella di vice presidente pro-tempore di Lorenzo Fascina.

Un’assemblea intensa, che ha visto la partecipazione anche del presidente onorario dell’Unaie Franco Narducci e del presidente della Caves Luciano Alban. Lo stesso Narducci ha esposto una riflessione in merito all’attuale aumento degli emigranti italiani in Svizzera: «In questo Paese in meno di dieci anni vi è stato un aumento di italiani pare a 200mila unità, per lo più giovani. Al nostro associazionismo aspetta una grande sfida, che deve avere il supporto del nostro Governo».

90. Nuova collaborazione tra l’Associazione Bellunesi nel Mondo e Luxottica

Voglia di collaborazione tra l’Associazione Bellunesi nel Mondo e Luxottica. Nella mattinata di martedì 19 marzo il presidente Abm Oscar De Bona, con il direttore Marco Crepaz, ha fatto visita al vice presidente Luxottica Luigi Francavilla. L’incontro aveva l’obiettivo di intraprendere un’iniziativa comune, che avrà come protagonisti il mondo dell’occhiale e di giovani bellunesi residenti all’estero.

La prestigiosa azienda bellunese si è resa subito disponibile ad aviare questa collaborazione, che prevente un incontro internazionale programmato per il 2020.

«Ringrazio il vice presidente Francavilla per la sua disponibilità», sono le parole del presidente Oscar De Bona, «da sempre Luxottica sostiene il nostro innovativo strumento che è Bellunoradici.net, ma da questo incontro concretizzeremo prossimamente nuovi canali affinché i nostri cervelli bellunesi in fuga possano rientrano, o almeno abbiamo al scelta di farlo».

89. Grande interesse da parte degli studenti del “Renier” per il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia” presentato all’interno di un progetto di Dolom.it

Dolom.it è il primo museo virtuale del paesaggio dolomitico, composto da materiali digitali co-creati da centinaia di studenti, professori, associazioni e appassionati di cultura, storia e ambiente del territorio dolomitico. Un museo che racconta il paesaggio attraverso gli occhi dei suoi abitanti e permette loro di studiarlo, reinterpretarlo e sentirlo proprio impiegando media e percorsi di rielaborazione espressiva dalla parola scritta alla performance teatrale. Nel 2017 il museo virtuale ha promosso la prima edizione di Invasioni Digitali Dolomitiche, stimolando il pubblico a promuovere delle vere e proprie “invasioni organizzate” di musei, centri storici e itinerari naturalistici che hanno portato il paesaggio dolomitico al centro della vita quotidiana grazie all’attività sui social network.Il corso più recente, partito nel febbraio del 2018, coinvolge due classi dell’istitituto Renier  e prevede la valorizzazione di un sito estremamente importante per la storia medievale della Valbelluna: il castello di Cor.I ragazzi, dopo un inquadramento storico comune sull’Alto medioevo in Valbelluna, divisi in due gruppi, si sono concentrati sull’elaborazione di una invasione digitale del castello di Cor da una parte e sul ruolo degli archivi come poli di conservazione e fruizione del nostro patrimonio culturale dall’altra. In particolare il secondo gruppo è stato portato a riflettere sul ruolo fondamentale che le nuove tecnologie hanno per l’elaborazione di una strategia di valorizzazione del nostro passato. È in questo contesto  che si è inserito il direttore dell’Associazione Bellunesi del mondo Marco Crepaz che su invito dello storico Jacopo De Pasquale ha presentato agli studenti il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”,  che si occupa di archiviare on line e di rendere fruibile in tutto il mondo i ricordi e le vicende di tutte le famiglie bellunesi emigrate all’estero. Una presentazione che ha riscontrato grande interesse da parte degli studenti, tanto da rendersi subito disponibili a dare il proprio contributo per arricchire lo stesso archivio con materiale fotografico personale riferito ai loro parenti emigranti all’estero. Finita questa interessante presentazione i ragazzi si sono allenati ad archiviare in un ambiente di test una serie di materiali relativi al castello di Cor seguendo alcuni standard di catalogazione in uso in questo momento nel mondo. Il percorso, che continuerà anche nei prossimi mesi (conclusione giugno 2019), porterà gli studenti a creare un percorso di valorizzazione museale nel digitale del  castello di Cor volto a dare nuovo lustro ad uno dei siti più importanti ma meno conosciuti dal grande pubblico della nostra storia. 

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