Sono giunte alla redazione de L’Amico del Popolo le foto (per ora non sono in grado di indicarne l’autore) della strada che percorre sul fondo la gola dei Serrai di Sottoguda, in territorio di Rocca Pietore. È completamente devastata, l’asfalto è stato asportato, sono in evidenza le condutture sotterranee dei servizi.  Mercoledì 31 ottobre 2018 ‐ S. Lucilla AbbonamentiDistrutti i Serrai di Sottoguda La strada che corre in fondo alla gola è devastata, danno enorme per Sottoguda, uno dei Borghi più belli d’Italia. Iscriviti alla NewsletterAscolta il testoCi giungono in redazione le foto (per ora non siamo in grado di indicarne l’autore) della strada che percorre sul fondo la gola dei Serrai di Sottoguda, in territorio di Rocca Pietore. È completamente devastata, l’asfalto è stato asportato, sono in evidenza le condutture sotterranee dei servizi.PubblicitàIl disatro nella gola dei Serrai è solo una delle voci pesanti del bilancio del maltempo eccezionale di lunedì 29 ottobre, quando un pomeriggio intero di pioggia violenta e vento fortissimo hanno seminato devastazione in tutta la provincia. La gola dei Serrai è stata valorizzata dall’amministrazione guidata da Andrea De Bernardin. D’inverno le sue cascate di ghiaccio sono molto frequentate dagli scalatori, illuminate la sera dal basso, grazie ai faretti collocati lungo la strada. D’estate la gola è percorribile ma solo a pagamento: il biglioetto d’ingresso è una scommessa vinta da De Bernardin, perché non ha scoraggiato i visitatori, anzi: molte centinaia di persone camminano in fondo al canyon della Marmolada e guardano stupefatti le pareti strapiombanti dei Serrai. A monte della gola è stata edificata una biglietteria elegante, adeguata rispetto al ruolo che il villaggio di Sottoguda, lì attaccato, ha raggiunto: è stati insignito del titolo di Uno dei Borghi più belli d’Italia e questo riconoscimento, fondato anche sull’attrattiva della gola dei Serrai, porta visitatori di un turismo nuovo, non necessariamente legato allo sci. Tutto questo, la gola dei Serrai, non c’è più. Solo devastazione.

Fonte Amicodelpopolo.it

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