mattmarkNel 2015 ricorrerà il 50° anniversario della terrificante catastrofe di Mattmark (CH). 88 lavoratori, di cui 56 italiani – 17 bellunesi – morirono sotto l’implacabile massa di ghiaccio, roccia e fango in quell’infausta giornata del 30 agosto 1965. In pochi istanti si consumava un dramma che ha ferito profondamente la nostra terra e che è doveroso non dimenticare, tragico esempio delle sofferenze che hanno segnato la storia della nostra emigrazione.

A tal proposito venerdì 21 marzo a Sierre, in Svizzera (Canton Vallese) presso l’Istituto Tutela Assistenza Lavoratori Italiani (ITALI), si è tenuto un primo incontro per organizzare al meglio questa importante commemorazione.

La Facoltà di “Scienze della società” dell’Università di Ginevra ha in programma la produzione di un volume dedicato alla tragedia di Mattmark in cui saranno presenti il maggior numero di testimonianze da parte dei superstiti e dei parenti delle vittime, con un focus sui cambiamenti che l’emigrazione ha portato nella società italiana e in quella Svizzera. Per fare un esempio concreto basti pensare al perché per un determinato periodo i matrimoni in Italia venivano fatti in inverno o in estate. Questo per il semplice fatto che in quel periodo vi era il rientro degli emigranti italiani dalla Svizzera una volta concluso il lavoro stagionale.

Per raggiungere questo obiettivo l’Università di Ginevra ha chiesto il supporto e la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Durante l’incontro a Sierre si è inoltre discusso sull’organizzazione di una serie di eventi che si terranno nell’arco del 2015 in Svizzera e che vedranno la partecipazione di una nuova costituenda associazione presieduta da Domenico Mesiano (già presidente del Comites locale), della Colonia Italiana di Briga, dell’Unaie, dell’ABM e di altre Associazioni.

Erano presenti alla riunione Sandro Cattacin, Rémi Baudouï, Toni Ricciardi e Blaise Dupuis per l’Università di Ginevra, Domenico Mesiano per il Comites del Vallese, Franco Narducci per l’Unaie, Philippe Bender per la Croce Rossa, Kurt Regoz per la Syna, Axel Roduit importante storico del Vallese e Marco Crepaz per l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

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il gruppo di lavoro riunitosi a Sierre. Da sinistra in piedi: Sandro Cattacin, Rémi Baudouï, Marco Crepaz, Toni Ricciardi, Franco Narducci, Domenico Mesiano. Seduti da sinistra: Blaise Dupuis, Carlo De Stasio, Kurt Regoz e Axel Roduit.

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