Bellunoradici.net, il socialnetwork dell’Associazione Bellunesi nel mondo, sta per raggiungere i 1000 iscritti. Questa è la storia dei Debora Cian, cadiologa a Barcellona.

Mi chiamo Debora Cian. Sono nata nel 1976 a Domegge di Cadore. Ho studiato Medicina a Padova, dove mi sono anche specializzata in Cardiologia.Durante gli anni di università, ho partecipato a vari programmi di scambio internazionale, tra cui un Erasmus a Barcellona, uno stage a Oporto, una borsa di studio a Maputo. Una volta specializzata ho collaborato con alcune Ong, ma Barcellona mi era rimasta nel cuore e così, nel 2008, quando ho avuto la possibilità di partecipare ad un fellowship proprio nella capitale catalana, ci sono tornata… e tuttora ci vivo.

Come ti trovi a Barcellona?

Barcellona è una splendida città europea, vivace, multietnica, con un clima perfetto; caratterizzata dalla libertà di esprimersi e l’accettazione del diverso. Da un punto di vista lavorativo mi ha permesso di crescere attraverso il confronto con realtà e ambienti lavorativi diversi, con professionisti e colleghi di molti Paesi e di conoscere un sistema sanitario diverso dal nostro.

Dall’estero come vedi la sanità bellunese? Soprattutto in una realtà di montagna come la nostra?

Proprio per questo credo sinceramente di poter dire che la sanità bellunese sia un punto d’orgoglio per l’efficienza e la qualità dei servizi e per come è riuscita a crescere e migliorare in un contesto, quello di montagna, che, come sappiamo, presenta non poche peculiarità e difficoltà. Basti solo pensare al modello Suem, con la collaborazione tra settore ospedaliero e soccorso in montagna, che ha permesso la capillarità del servizio in zone isolate, cosa che, ad esempio, è ancora deficitaria in molte zone della Catalogna.Ovviamente non si può generalizzare, però a volte vedere la realtà da fuori ti permette di avere una visione più oggettiva.

Ti piacerebbe ritornare un giorno a Belluno? Cosa ti manca di più?

Se mi piacerebbe tornare a Belluno? Sì, sicuramente e non lo escludo. Della mia provincia mi mancano le bellissime montagne, non solo perché ne sono un’appassionata, ma anche e soprattutto perché la montagna mi ha insegnato e dato tanto.  Mi ha definito per quella che sono, in una parola rappresenta la mia casa, le mie radici. Ma per fortuna questa filosofia di vita te la porti dentro dovunque tu sia.

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