Un piano che guarda ai giovani, al network culturale e imprenditoriale dei veneti nel mondo e che rappresenta una risorsa per il ‘made in Veneto’. Così l’assessore regionale al sociale e ai veneti nel mondo, Manuela Lanzarin, ha definito il piano regionale per il triennio 2019-2020 per i veneti nel mondo, approvato ieri dal Consiglio regionale. «Ringrazio i consiglieri di palazzo Ferro-Fini  per l’apprezzamento espresso alle iniziative e ai programmi svolti nell’ultimo triennio e per il via libera dato al nuovo piano triennale 2019-2021 – ha sottolineato l’assessore – Non si tratta di un’operazione nostalgia ma di un investimento, culturale e imprenditoriale, sull’altro Veneto, su quella rete di scambi e relazioni con il mondo che conta i126 circoli e 13 federazioni, in rappresentanza di milioni di veneti emigrati all’estero e dei loro discendenti. La Regione Veneto investirà nel prossimo triennio un milione e 400 mila euro per mantenere i legami con queste comunità, per far conoscere ai ragazzi veneti di oggi la storia dell’emigrazione di ieri, per creare occasioni formative per veneti e oriundi veneti, per promuovere scambi culturali, collaborazioni universitarie, master e rapporti economici con studenti, professionisti, imprese ed realtà culturali che sono espressione della vitalità dei veneti nel mondo”.“Il piano – ha ricordato Manuela Lanzarin – sostiene gli scambi culturali e i gemellaggi tra comuni di partenza e di arrivo dei veneti emigrati e prevede opportune agevolazioni per il rientro dei veneti all’estero. Ma soprattutto favorisce la circolarità dei cervelli e delle professioni, facendo diventare la rete dei circoli e dell’associazionismo dei veneti nel mondo una opportunità anche per i giovani veneti, in particolare per quei 10 mila giovani veneti che ogni anno cercano all’estero nuove opportunità e nuovi sbocchi professionali».

Tra le iniziative qualificanti, il piano triennale 2019-2020 per i veneti nel mondo prevede borse di studio per master universitari negli atenei del Veneto per giovani oriundi veneti, contributi per soggiorni in Veneto rivolti agli emigrati, la creazione di un network informatico per professionisti e imprenditori veneti attivi nel mondo, promozione di scambi culturali, contributi per tesi di laurea e studi di approfondimento sull’emigrazione, sostegni al rientro di veneti da Paesi in crisi e contributi alle iniziative culturali dell’associazionismo di settore.

«Ringrazio l’assessore Lanzarin per la sua sensibilità e per credere nelle nostre Associazioni», sono le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona, «e per quello che possono fare per lo sviluppo stesso della nostra Regione».
«Gli anni sono difficili», continua De Bona, «ma facendo squadra e con il supporto economico della Regione Veneto porteremo a casa importanti e concreti progetti».

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