Emigrazione 2.0, spopolamento, sviluppo e futuro della provincia di Belluno, riforma del voto agli italiani all’estero e modifica della legge sulla doppia cittadinanza. Questi i temi principali che sono stati affrontati in occasione della 53.ma Assemblea annuale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo svoltasi nella giornata di sabato 19 maggio, presso la sala “Luciani” della Camera di Commercio di Treviso Belluno.

«Sono sempre di più i bellunesi che decidono di fare le valigie ed emigrare. Basti pensare che solo nel 2017 oltre 1200 persone, soprattutto nella fascia di età che va dai 19 ai 39 anni, si sono iscritte all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) lasciando la provincia di Belluno per cercare un futuro migliore all’estero». E’ il pensiero del presidente Abm Oscar De Bona, che ha introdotto la sua relazione morale. Una relazione che ha fatto il quadro sulla situazione dell’emigrazione bellunese, delle molteplici attività dell’Abm attraverso la propria sede, il MiM Belluno, la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, Bellunoradici.net, Radio ABM e il fondamentale ruolo delle Famiglie presenti nel territorio bellunese, in Italia e all’estero. «Abbiamo ottenuto importanti contributi nel corso del 2017 – ha continuato De Bona – da parte della Fondazione Cariverona, della Regione Veneto e del Bim Piave. Contributi non piovuti dal cielo, ma frutto di progetti importanti ed elaborati dal nostro personale». A proposito di progettualità a partire dal 2018 l’Abm partirà con nuovi progetti a livello europeo, che coinvolgeranno diversi Enti presenti nel territorio bellunese.

Il presidente uscente De Bona, sempre nel suo intervento, ha voluto ringraziare anche diverse Amministrazioni comunali della provincia di Belluno che, da diversi anni e con costanza, sostengono economicamente, a seconda della loro disponibilità, l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

«A noi piace il gioco di squadra e siamo certi – ha ribadito un convinto De Bona – che il nostro territorio ha bisogno di lavorare assieme, per il bene della nostra provincia e delle future generazioni di bellunesi».

Durante l’Assemblea sono stati riportati gli allarmanti dati della CGIA di Mestre, che vede la provincia di Belluno in grandi difficoltà, soprattutto per lo spopolamento.

«Un’emoraggia senza fine – il commento amaro di De Bona – solo in questi ultimi due anni abbiamo avuto un calo fisiologico di 1800 persone. Dobbiamo reagire e possiamo farlo coinvolgendo in questo “piano” anche i nostri emigranti».

A fare gli onori di casa la vice presidente della Camera di Commercio Paola Ricci e l’assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Marco Perale.

Nel suo intervento Perale ha evidenziato come: «Parte dello sviluppo del Bellunesi lo abbiamo ottenuto grazie alle rimesse dei nostri emigranti. Soldi concreti che hanno riempito le casse del nostro Paese. L’emigrazione dei giorni nostri è cambiata. I nostri giovani emigrati non portano denaro a Belluno, ma possono portare una ricchezza intellettuale di cui abbiamo estremamente bisogno. Spetta a noi acoltarli e investire su di loro».

Un investimento che l’Associazione Bellunesi nel Mondo continua a fare, anche grazie al socialnetwork Bellunoradici.net. «Stiamo raggiungendo i 1000 iscritti – ha ricordato all’Assemblea un soddisfatto De Bona – e molti di questi comunicano quotidianamente con noi supportando altri giovani bellunesi in procinto di emigrare, ma anche dando consulenze ad aziende locali e promuovendo le nostre meravigliose Dolomiti».

A tal proposito è stato proiettato un video messaggio di Matteo Bortolin, giovane di Santa Giustina, emigrato prima in Australia e poi in Spagna, dove ha aperto assieme alla sua compagna un’azienda di abbigliamento: «Io amo la mia terra – il pensiero di Bortolin –  e dovremmo investire maggiormente su un patrimonio che non potrà mai essere delocalizzato, ovvero le Dolomiti. Viviamo in un posto “sano” e genuino, fatto di grandi lavoratori. Io sono andato via da Belluno perché otto anni fa non vedevo grandi certezze per il mio futuro, ma mi auguro di tornare un giorno e di aprire una mia azienda».

Novità di questa Assemblea anche le nuove Famiglie Abm che si stanno per costituire. «Dopo quella di Cocal do Sul costituitasi a gennaio, entro la fine dell’anno – ha informato De Bona – nasceranno quella di Ana Rech (Brasile) e del Regno Unito». Quest’ultima ha già raggiunto 52 soci e a gestirla sarà la giovane Giulia Gasparet, nata e cresciuta a Johannesburg, ma con profonde radici bellunesi, da tre anni residente a Londra.

Dopo la relazione morale il tesoriere Angelo Paganin ha chiesto l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 e preventivo 2018. «Un bilancio, quello consuntivo – ha illustrato Paganin – che si è chiuso con un avanzo di esercizio pari a euro 24.969,59». Tale avanzo sarà accantonato e investito nei prossimi progetti come quota parte.

A conclusione dell’Assemblea la moderatrice, nonché vice presidente Abm, Patrizia Burigo ha chiesto all’Assemblea l’approvazione della relazione morale, della relazione del tesoriere e la possibilità, per il prossimo Direttivo, del triennio 2021-2023, di portare il numero di consiglieri da 25 a 21.

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