Pubblichiamo l’editoriale del numero di maggio della rivista “Bellunesi nel mondo”, a firma del direttore responsabile Dino Bridda, dedicato a una situazione territoriale della provincia di Belluno che preoccupa l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

«Ci risiamo. Nel marzo 2013, il senatore Karl Zeller e altri due firmatari presentarono un disegno di legge per far tornare i comuni di Cortina d’Ampezzo, Colle S.Lucia e Livinallongo del Col di Lana in Alto Adige. Dopo quanto accaduto con Sappada, passata in Friuli Venezia Giulia, ora,all’inizio della nuova legislatura,a riprovarci sono tre senatori della Südtiroler Volkspartei, appena eletti, Juliane Unterberger, Dieter Steger e Meinhard Durnwalder, nipote di Luis, per molti anni Landeshauptmann dell’Alto Adige. Si chiede di nuovo di rispettare il referendum del 28 ottobre 2007 per il ricongiungimento dei Ladini delle Dolomiti, dopo la separazione del 1923 che unìAmpezzo, Colle e Fodom alla provincia di Belluno. In quel voto congiunto 3.847 i cittadini furono favorevoli al cambio di regione (il 78,86% dei votanti),i contrari 989 (20,28%).Chi vuole riportare le lancettedella storia indietro di 95anni mette in campo motivazioni di carattere storico, culturalee linguistico che rimandano al disegno di una Ladinia dolomitica unita, attorno alle valli delSella, e senza “figli di un dio minore”in Veneto, ovvero in provincia di Belluno.Oggi, come allora, da Venezia e da Belluno si è risposto no a tale ipotesi, paventando un nuovo caso Sappada e puntando il dito contro Bolzano, “reo” di fare da sirena alle aspirazioni dei ladini di casa nostra.Come andrà a finire? Non lo sappiamo. È certo solo che questanostra provincia continua a perdere pezzi verso la discesa sotto i 200.000 abitanti. Per frenarla urge essere uniti e concretamente propositivi. Almeno quelli di noi rimasti…».

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